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progettare 377
GENNAIO
/
FEBBRAIO
2014
31
Nel 2012 il mercato dei veicoli com-
merciali leggeri ha subìto una forte
contrazione, attestandosi a circa
117 mila unità, con una perdita pari
a un terzo dei volumi del 2011 (-
32%). Rispetto al 2007 (anno record
di vendite) la contrazione è del 52%.
Nel settore degli autocarri, i dati
sono altrettanto negativi: dopo la
breve ripresa del 2010 e del primo
semestre 2011, molto più conte-
nuta che nel resto d’Europa, la
domanda è tornata a scendere a
tassi sempre più marcati, aggra-
vandosi nel 2012. Nel 2012 sono
stati rilasciati 13.741 libretti di
circolazione (-29% sul 2011), di
questi 9.919 (-28,5%) riguardano
gli autocarri con peso totale a terra
maggiore di 16t.
La riduzione dei volumi di vendita
delle autovetture ha determinato
una costante diminuzione del tasso
di sostituzione (dal 6,3% del 2007
al 3,9% del 2012), causando un
progressivo invecchiamento del
parco circolante auto, che a fine
2012 per la prima volta è sceso a
37.078.274 (35.000 vetture in meno
rispetto al 2011). Questa inversio-
ne di tendenza - non preoccupante
in sé, ma in quanto accompagnata
dalla mancata sostituzione delle
vetture rottamate o radiate, con
conseguente invecchiamento del
parco circolante - rischia di conso-
lidarsi, visto che le previsioni 2013
stimano ancora un mercato in fles-
sione rispetto a quello dell’anno
precedente (dal 7 al 10% in meno).
La vita media di un’auto è au-
mentata per la rinuncia o il rinvio
dell’acquisto/sostituzione dell’au-
to per scelta o necessità. L’utilizzo
più moderato del mezzo (calo della
percorrenza media) ha determina-
to anche un ‘allungamento della
vita tecnica dell’auto’. Negli anni
2000, 2001, 2002 sono state imma-
tricolate complessivamente oltre
7,1 milioni di auto, pari a una
media d’anno di 2,37 milioni di
vetture, pertanto ‘potenzialmente’
si tratta di mezzi con 10-13 anni
di vita che potrebbero/dovrebbero
essere sostituiti nel breve termine.
Un invecchiamento progressivo
del parco ha conseguenze negative
in termini ambientali e di sicurezza.
A questo si aggiungono l’elevata
pressione fiscale generale e sulla
motorizzazione, che pesano enor-
memente sulla capacità di spesa
dei cittadini in termini di acquisto
e di mantenimento della autovet-
tura, considerando anche che l’of-
ferta di trasporto pubblico non è in
grado di soddisfare sia la domanda
sia la qualità del servizio in modo
omogeneo su tutto il territorio.
Trasporto merci
A fine 2012 il parco circolante in
Italia destinato al trasporto merci
rappresenta il 10% del totale par-
co (49 milioni di veicoli) con oltre
4 milioni di autocarri, più di 100
mila rimorchi, circa 250 mila semi-
rimorchi e quasi 160 mila trattori
stradali/motrici.
Molti dei mezzi che circolano sulle
strade sono ormai obsoleti. Sulla
base dei dati a fine 2011, il 43%
degli autocarri leggeri merci rien-
tra nelle normative precedenti a
euro 3, il 70% ante euro 4. Nel caso
degli autocarri pesanti, con peso
superiore a 3,5 t, tali percentuali
risultano più elevate rispettiva-
mente pari a 76% e 92%.
A fine 2011 l’anzianità media del
parco, valutata in termini di età
mediana delle distribuzioni, è pari
a 9 anni e 4 mesi per gli autocarri
inferiori a 3,5 t, mentre per quelli
superiori a 3,5 t risulta di 19 anni
e 7 mesi. Il 73% degli autocarri
leggeri e il 45% di quelli pesan-
ti ha un’età superiore a 10 anni.
Ancora più obsoleti semirimorchi
e rimorchi, rispettivamente con
un’anzianità pari a 10 anni e 10 me-
si gli uni e superiore a 20 gli altri.
Leggermente inferiore è l’anzianità
media dei trattori stradali, pari a 7
anni e 7 mesi. Uno svecchiamento
del parco veicoli consentirebbe un
incremento dei livelli di sicurezza
attiva e passiva, grazie ai dispo-
sitivi che ormai la tecnologia ha
messo a disposizione.
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