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INCHIESTA
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progettare 377
GENNAIO
/
FEBBRAIO
2014
riguarda la formazione all’esterno, da
diversi mesi abbiamo iniziato un per-
corso di incontri sia in collaborazione
con Anipla (Associazione italiana di
automazione) sia con istituti tecnici
e università sul territorio nazionale,
come il Politecnico di Milano, al fine
di avvicinare i giovani diplomandi e
laureandi al mondo dell’automazione
industriale. Sempre con il Politecnico
(‘Career Service’) organizziamo anche
eventi di employer branding dedicati
ai futuri laureati per aiutarli a meglio
orientare le proprie scelte sia durante
gli studi sia nella fase di ingresso nel
mondo del lavoro”.
Integrazione dei giovani
Giuseppe Testa spiega come for-
mazione e integrazione dei giovani
siano due temi molto cari alla sua
società: “In questa direzione vanno
collocate le iniziative che Lenze Italia
ha sviluppato assieme ai clienti e
alle università. Durante queste espe-
rienze abbiamo maturato le seguenti
riflessioni: tasselli complementari
dello sviluppo nel mondo dell’auto-
mazione industriale sono la ricerca
e l’innovazione, nel cui ambito il
mondo accademico gioca un ruolo
fondamentale. La vocazione di Lenze
Italia a porsi come azienda vicino al-
le ‘solution to users’ porta il mondo
universitario ad avere un ruolo signi-
ficativo nella comunicazione, uscen-
do così dalle logiche tradizionali per
rispondere alle necessità del merca-
to di incontrare soluzioni concrete.
Le università devono essere sempre
più vicine al mondo industriale, ma
le aziende devono essere ‘il motore’
di questa collaborazione’’.
Secondo Luciano Zaghis, responsabi-
le area didattica Pneumax, le esperien-
ze di questi ultimi anni hanno indotto
la sua azienda a rafforzare il rapporto
con il mondo della scuola che, sempre
più spesso, richiede una presenza di-
retta di personale aziendale capace di
trasmettere agli studenti le esperienze
e leproblematichedelmondodel lavo-
ro. “Le risorse che l’azienda mette sul
piatto per questo tipo di attività - ag-
giunge Zaghis - sono sostanzialmente
il proprio personale con il know-how e
le attrezzature che di volta in volta ven-
gono ritenutenecessari per ottenere lo
scopo. Ci aspettiamo, come azienda,
che la scuola autonomamente riesca
a dare una buona cultura di base in
modo che gli interventi dell’impresa,
in proprio o negli istituti, facilitino il
processo di specializzazione teorico
e pratico. Sappiamo perfettamente
quali sono le risorse che la scuola ha
a disposizione ed è per questo moti-
vo che offriamo le nostre prestazioni
senza alcun compenso”.
Opportunità formative
Come esempio di intervento della
propria azienda sul tema, Renzo
Libenzi illustra il progetto Grow
On Loccioni (GOL). “Il progetto
GOL - spiega - nasce all’interno del
laboratorio di ‘business marketing’,
creato nel 2005 per volontà di Gian
Luca Gregori, preside della facoltà di
Economia dell’Università Politecnica
delle Marche e dal Gruppo Loccioni
per offrire agli studenti nuove op-
portunità formative come project
work, corsi di studio sul marketing
B2B, progetti di tesi e dottorati di
ricerca. L’ultima edizione coinvolge
venti studenti selezionati da universi-
tà e impresa e si divide in tre macro
attività: formazione, project work e
coaching individuale. I partecipanti
sono coinvolti in cinque incontri for-
mativi con responsabili dell’impresa,
consulenti e professionisti su tema-
tiche che spaziano dalla formazione
manageriale al project management
sino alla progettazione e alla bu-
siness innovation. Il project work
invece, vede gli studenti divisi in
due gruppi, uno composto dai lau-
reandi in Economia, Scienze Agrarie
e Scienze della Vita e dell’Ambiente
per lo sviluppo del business plan di
LOV, il progetto Loccioni dedicato
alla valorizzazione del territorio,
mentre l’altro gruppo con i laure-
andi di Ingegneria si impegna nella
realizzazione di un progetto di sup-
porto alla ricerca e sviluppo”.
Foto Loccioni
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