ECONOMIA
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GENNAIO
/
FEBBRAIO
2014
7% a metano. Il 21% del mercato
autovetture ha cilindrata compresa
tra 1.401-1.600 cm
3
, di queste l’81%
sono a gasolio, l’11% a benzina, il
5,6% a GPL, l’1,2% a metano. Il 19%
del mercato ha cilindrata compresa
tra 1.601-2.000 cm3, il 94% delle
vetture è diesel. Le vetture con ci-
lindrata superiore a 3.000 cm
3
sono
appena lo 0,3% del mercato, di cui
il 72% alimentate a benzina. Infine
le auto con cilindrata fino a 1.100
cm
3
rappresentano l’8% di tutto
il mercato, così ripartite: l’87% a
benzina, il 9% ad alimentazione
alternativa e il 4% diesel.
Il Bel Paese inquina meno
Le emissioni medie di CO
2
attribu-
ibili alle automobili immatricolate
in Italia nel 2012 sono tra le più
basse d’Europa e - assieme a Bel-
gio, Danimarca, Francia, Grecia,
Irlanda, Malta, Olanda, Portogallo
e Spagna - si trovano già al di sotto
dei limiti fissati dalla Commissione
Europea per il 2015. L’Italia ha otte-
nuto un risultato migliore di Paesi
ritenuti molto più ‘eco-responsabi-
li’ (come Belgio, Svezia, Austria,
Lussemburgo e Finlandia) e ha
largamente distaccato, in questa
classifica delle nazioni ‘virtuose’,
la Germania, che ha una media di
emissioni di CO
2
ben più alta (141,5
g/km) rispetto a quella italiana, pari
a 126,2 g/km. Francia e Italia hanno
registrato la media di emissioni
più bassa in Europa, seguite da
Spagna e Gran Bretagna. Diversi
fattori influenzano il risultato, tra
questi il peso dell’auto (l’Italia si
colloca al 4° posto con 1.311 kg),
la potenza dei motori (l’Italia si
colloca al 2° posto con 77 kw pari
a 103 CV), la diffusione di auto con
alimentazione a GPL e metano.
Cresce il noleggio
Calano le immatricolazioni di auto
ai privati sia in termini di volumi
sia di quota, mentre il mercato
delle immatricolazioni noleggio e
società, dopo il calo registrato nel
2009, ha recuperato nel biennio
2010-2011. Nel 2012, grazie al calo
più contenuto rispetto al resto del
mercato, il noleggio (sia a breve sia
a lungo termine) ha visto crescere
la propria incidenza sul mercato
nazionale delle auto nuove alla
quota record del 18%.
Le vetture intestate a società per-
dono invece il 16% del mercato e
raggiungono la quota del 16,6%
(0,7 punti in più rispetto al 2011).
Pesa per tutto il comparto la sfavo-
revole fiscalità rispetto agli altri Pa-
esi europei. In Italia la deducibilità
è stata ridotta in pochi mesi (prima
dalla ‘legge Fornero’ e poi dalla
legge di stabilità 2013) dal 40% al
20%, mentre in ambito UE arriva
fino al 100%. Inoltre, le soglie di
deducibilità per le auto utilizzate
da imprese e professionisti sono
ferme addirittura al 1997, non es-
sendo mai state rivalutate secondo
gli indici Istat come, invece, pre-
visto. Anche l’Iva è detraibile solo
al 40%, mentre nei principali Paesi
UE la detraibilità arriva al 100%.
Per queste ragioni, l’incidenza del-
le auto aziendali in Italia è molto
più bassa che in Francia, Germa-
nia, Regno Unito e Spagna. Sono
Panda e Cinquecento le auto più
noleggiate in Italia. La prima è
l’auto regina delle flotte aziendali
noleggiate a lungo termine. La se-
conda è la più amata nel noleggio
a breve termine, il rent-a-car.
Il parco veicoli
Gli anni con il numero maggiore
di radiazioni di autovetture, grazie
agli ecoincentivi, sono stati il 2007
(2,2 milioni) e il 2009 (1,95 milioni).
Secondo le analisi di ACI, nel 2012
l’età mediana delle autovetture
radiate secondo l’anno di prima
immatricolazione è di 13 anni e 5
mesi; per quelle a benzina è di 15
anni, per quelle a gasolio di 9 anni
e 10 mesi, per le auto con doppia
alimentazione benzina-GPL 15 anni
e 11 mesi, per quelle benzina-
metano 15 anni e 7 mesi. Si può,
quindi, ipotizzare che tali valori
rappresentino la speranza di vita
di ogni autovettura.