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progettare 377
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GENNAIO
/
FEBBRAIO
2014
pagnia a supportare studenti e docenti
di tutto il mondo. Gli iscritti hanno
infatti la possibilità di scaricare gratu-
itamente diversi software Autodesk,
accedere a risorse di formazione di
alto livello, condividere i progetti con
i propri colleghi su scala mondiale e
visionare offerte di stage e lavoro in
campoarchitettonico, ingegneristicoe
nelle arti digitali. Nel 2012 l’Autodesk
Education ha fornito l’accesso a 66
milioni di studenti e insegnanti per più
di 176mila scuole in tutto il mondo”.
Teoria e pratica
Matteo Cerutti, marketing & key ac-
count manager factory automation
division - Mitsubishi Electric Europe
B.V. - sottolinea come, nell’esperien-
za della sua azienda, l’approccio alla
formazione non sia solo di teoria ma
anche pratica. ‘’Abbiamo avviato da
anni - spiega - una serie di attività
formative in collaborazione con scuole
e atenei che hanno risposto e rispon-
dono molto positivamente e con en-
tusiasmo alle nostre proposte. Siamo
orgogliosi di poter dire che in tutti gli
incontri ai quali siamo stati presen-
ti, abbiamo riscontrato un interesse
molto alto da parte degli studenti che
hanno interagito con noi in maniera
attiva e stimolante.
Questo dimostra un bisogno reale e
concreto di contatto con la realtà del
mondo del lavoro che ci conferma
ancora di più l’importanza di conti-
nuare questo percorso formativo e
informativo che continueremo anche
nel 2014. Siamo, infatti, sempre più
convinti che sia fondamentale l’appli-
cazione concreta dei concetti appresi
nello studio delle varie discipline tec-
niche attraverso il coinvolgimento di
aziende come la nostra che possono
offrire sia prodotti e soluzioni sia corsi
di formazione”.
Per mettere a fuoco il problema, Giu-
seppe Testa, sales director di Lenze
Italia, ricorre ad alcune interessanti
citazioni: “Enrico Letta, il nostro presi-
dente del consiglio, parla di ‘un incubo
nazionale, ma anche una grande sfida
europea’, per definire il fenomeno del-
la disoccupazione giovanile contro cui
i governi dell’Unione Europea hanno
tutti più o meno fallito dall’inizio del-
la crisi. E ancora - prosegue citando
Testa - ‘sappiamo fin troppo bene
che il destino dell’Europa si decide in
base alle prospettive che offriamo ai
giovani’: questa frase è della cancel-
liera tedesca Angela Merkel. E faccio
una terza e ultima citazione che è la
seguente: ’Sei milioni di disoccupati
in Europa sono troppi, dobbiamo ga-
rantire una mobilitazione all’altezza
della scommessa’, in questo caso si
tratta del presidente francese Fran-
cois Hollande, che ha recentemente
ospitato all’Eliseo il secondo vertice
europeo per l’occupazione giovanile.
Questi i problemi più gravi che la
nostra società si trova ad affrontare e
le cui soluzioni si concretizzano sola-
mente se centri di studio e università
trovano il modo di unire le forze nella
collaborazione con le aziende. Il nostro
Paese sta perdendo non solo talenti,
ma anche importanti centri produttivi
e di progettazione perché altrove la
sinergia tra azienda e mondo della
formazione funziona’’.
Creare lavoro
Per Renzo Libenzi, general manager
Loccioni: “Lo scopo più alto da perse-
guire per chi decide di fare l’impren-
ditore è creare lavoro. Se al centro
dell’attenzione si mettono il lavoro,
il mercato e soprattutto le persone,
l’impresa diventa bene comune e pa-
trimonio della collettività. In questo
modello d’impresa i giovani sono una
risorsa di entusiasmo e di conoscenza
sulla quale investire. L’impegno delle
aziende per formare le nuove leve
è un’opportunità per portare avanti
questa visione: la crescita personale e
professionale dei giovani, lo sviluppo
delmodellod’impresa e l’arricchimen-
to del territorio in cui essa opera.
Ad esempio è indubbio che lavorando
bene fin dal periodo universitario si
possono risolvere alcune necessità le-
gate all’occupazionegiovanile e creare
eccellenze educative’’.
Secondo Claudio Tadini, responsa-
I PROTAGONISTI
“L’impegnodelleaziendeperformarelenuove
leve è un’opportunità per portare avanti una
visione di crescita personale e professionale
dei giovani, lo sviluppo del modello d’impresa
el’arricchimentodelterritorioincuiessaopera-
afferma RENZO LIBENZI, general manager
Loccioni - ad esempio è indubbio che lavorando
bene fin dal periodo universitario si possono
risolverealcunenecessitàlegateall’occupazione
giovanile e creare eccellenze educative’’. (foto
Monaldi).
CLAUDIO TADINI, responsabile ricerca e
sviluppo elettronica Pneumax e LUCIANO
ZAGHIS, responsabileareadidatticaPneumax
(in foto con gli occhiali), parlano di un’azienda
tesa a rafforzare il rapporto con la scuola che,
semprepiùspesso,richiedeunapresenzadiret-
ta di personale aziendale capace di trasmettere
agli studenti le esperienze e le problematiche
del mondo del lavoro. Coinvolgere le aziende
nella scelta del percorso formativo è diventata
un’urgenza.