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ECONOMIA
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progettare 377
GENNAIO
/
FEBBRAIO
2014
TONY BOSOTTI
Nell’ultimostudiopubblicatodaAnfia,
Associazionenazionalefiliera industria
automobilistica, dedicatoall‘industria
autoveicolistica in Italiasi descrivecon
il crudo linguaggiodellecifreunsettore
importantissimoper il nostroPaeseche
purtroppoattraversaunperiododi crisi. I
dati fanno rifletteree indicano il puntoda
cui ripartire
Far girare
le quattro
L’ultimo rapporto disponibile de-
dicato all’industria autoveicolistica
in Italia, pubblicato da Anfia (e da
noi qui riprodotto sotto forma di
ampi stralci) traccia un interessan-
te quadro del mercato automobili-
stico italiano.
La produzione media di autoveicoli
completi e autotelai risulta ridi-
mensionata del 46,6% nel decen-
nio 2003-2012, rispetto alla media
del decennio precedente. La crisi
economica e il conseguente calo
dei consumi, in particolare di beni
durevoli quali l’automobile, sia
in Italia sia in Europa, ne hanno
accentuato la contrazione a partire
dal 2008. Nel decennio 1993-2002,
la produzione registrava già una
contrazione del 18%, mentre ri-
sultava in crescita del 12% negli
anni Ottanta. Oltre la metà dei
veicoli prodotti in Italia è destinata
all’estero, soprattutto verso i Paesi
Europei.
Uno sguardo all’Europa
L’evoluzione della produzione in-
dustriale tra i maggiori Paesi pro-
duttori europei ha avuto un trend
molto diverso. In Germania e in
Spagna a fronte di una nuova vet-
tura immatricolata si producono
rispettivamente 1,75 e 2,20 auto. In
Francia e nel Regno Unito invece il
rapporto è di una vettura immatri-
colata e rispettivamente 0,89 e 0,72
prodotte. In Italia si produce solo
ruote
1...,18,19,20,21,22,23,24,25,26,27 29,30,31,32,33,34,35,36,37,38,...102
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