Rivista_Meccanica_Oggi_175 - page 31

31
rmo
gennaio/febbraio 2014
trascorrere del tempo, con l’allargamento dei
rami familiari e l’entrata in gioco di nuovi bi-
sogni e aspettative, fattori che evolvono indi-
pendentemente da come evolve l’impresa nel
suo contesto economico. Contesto che negli
ultimi anni richiede nuovi approcci gestio-
nali, in quanto la perdita del peso economico
e demografico di Europa e Italia, la globaliz-
zazione spinta e la velocità in aumento a cui
oggi scienza e tecnologia apportano innova-
zioni, sono fattori che espongono più di ieri le
imprese al rischio di fallire. Per potersi garan-
tire una prospettiva di continuità, le imprese
familiari devono definire regole e meccanismi
virtuosi che possano far convivere le due istitu-
zioni, famiglia e impresa, in maniera da garan-
tire il bene di entrambe: dell’impresa, come
bene superiore all’interesse dei singoli, e della
famiglia, al cui bene comune l’impresa deve
ad ogni modo servire, nel rispetto dei bisogni
di tutti i suoi membri.
forza, avendo seguito oltre 160 casi di affianca-
mento concreto alle famiglie, anche nel settore
della meccanica, nella convinzione che questo
modello d’impresa sia un patrimonio del nostro
Paese che ci aiuta anche in momenti di crisi. E
varie e differenti caso per caso sono le sfide che
le famiglie imprenditoriali devono affrontare
con il trascorrere del tempo, problematiche
spesso nemmeno chiaramente tracciate dagli
imprenditori stessi, troppo occupati da que-
stioni più attinenti la gestione d’impresa”.
Istituzioni a confronto.
Un errore ricorrente
nelle imprese familiari è quello di fare confu-
sione tra i valori vigenti nei due ambiti coin-
volti, ovvero la famiglia, luogo degli affetti,
della protezione e della solidarietà, in una
parola dell’uguaglianza, e l’impresa, sede dei
rischi, della competizione e dei meriti, e dun-
que delle differenze. E la coesistenza tra le
due istanze diventa sempre più difficile con il
Secondo
Alberto Maria
Sacchi
, presidente uscente di
Federmacchine
, il modello
familiare d’impresa è esposto
al rischio del prevalere
delle dinamiche familiari
sugli interessi dell’impresa,
o alla mortificazione di
alcune figure professionali
schiacciate dalla presenza
di membri della famiglia
che senza meriti particolari
occupano posizioni di vertice.
E deve fare i conti con il
momento del passaggio
del testimone alle nuove
generazioni.
Stefano Rubeo
, direttore di area
del Gruppo
The European House
- Ambrosetti:
“Abbiamo seguito oltre 160 casi
di affiancamento concreto alle
famiglie, anche nel settore della
meccanica, nella convinzione che
questo modello d’impresa sia un
patrimonio del nostro Paese che
ci aiuta anche in momenti di crisi.
Varie e differenti sono le sfide che
le famiglie imprenditoriali devono
affrontare nel tempo, problematiche
spesso nemmeno chiaramente
tracciate dagli imprenditori stessi,
troppo occupati da questioni più
attinenti la gestione d’impresa”.
Per
Luca Petoletti,
partner
Ambrosetti
e responsabile
divisione family business: “È
opportuno definire una serie di
comportamenti virtuosi che si
desidera facciano parte del corredo
aziendale su tutta una serie di
questioni culturali, ad esempio se
conta di più il risultato sullo sforzo,
o sia vincente la cultura della
soluzione piuttosto che quella del
problema, per avere persone che
oltre ad essere critiche siano anche
propositive di possibili soluzioni.
Vanno poi identificate regole e
meccanismi per strutturare una
sana e funzionale convivenza”.
1...,21,22,23,24,25,26,27,28,29,30 32,33,34,35,36,37,38,39,40,41,...102
Powered by FlippingBook