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rmo
gennaio/febbraio 2014
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I
mprese
M
ercato
Inchiesta
per le aziende del settore. Conseguentemente le at-
tività di formazione realizzate pressoMusp hanno un
aspetto estremamente concreto e spesso sono realiz-
zate nell’ambito di progetti di ricerca applicata in cui
il laboratorio è coinvolto assieme alle imprese. In que-
sto ambito, i ricercatori sono impegnati in attività di
tipo sperimentale a supporto della ricerca industriale
in corso. Non c’è dubbio che una parte della forma-
zione rivolta ai neo-diplomati e laureati corra il ri-
schio di essere un parcheggio per persone in attesa di
maturare e di trovare un impiego. Anche per evitare
questa situazione il Musp si rivolge praticamente solo
a persone già inserite nel mondo del lavoro e che,
pur nelle poche ore tipiche di questi corsi, mettono
in azione quella alternanza scuola-lavoro indicata da
molti come la situazione ideale. La mia opinione per-
sonale è che per imparare a lavorare bene ci si debba
specializzare lavorando. Il Musp ha un certo numero
di borsisti e laureandi che operano al suo interno re-
alizzando attività di ricerca: questi giovani possono
quindi approfondire temi specialistici, avvicinarsi
al mondo dell’industria e poi, come è già successo
per decine di giovani laureati che hanno fatto una
esperienza presso il laboratorio, entrare in imprese
industriali. È molto bello vedere questi ragazzi che,
una volta all’anno, ritornano in laboratorio per incon-
trare i colleghi che li hanno sostituiti, i docenti con cui
hanno lavorato e le imprese partner del Musp”.
Costruire sinergie.
Il giudizio di Enzo Marvaso, co-
ordinatore ‘Rete Robotica a Scuola’, è molto netto:
”Uno dei limiti che hanno frenato nel nostro Paese lo
sviluppo dell’istruzione tecnica e professionale negli
ultimi vent’anni della nostra storia è rappresentato
dalla incapacità della scuola italiana di rispondere
ai reali fabbisogni delle aziende e cioè di poter con-
tare su figure professionali con conoscenze e com-
petenze realmente spendibili nel mondo del lavoro.
Per anni le aziende sono rimaste fuori dalla scuola,
poco o male coinvolte nella programmazione e
costruzione di curricula e percorsi formativi capaci
di tener conto delle istanze del mondo del lavoro.
La scuola ‘simulante’ si è affermata su quella real-
mente formativa capace di imporre laboratorietà,
saper fare validando un’idea di liceizzazzione senza
alcuna spendibilità nel mondo del lavoro. I danni
prodotti poi dalla riforma (sic!) Gelmini necessite-
ranno secoli di attesa per poter essere risanati se si
considera che a patire di più i ‘tagli’ sono state le di-
scipline tecnico-formative e le attività laboratoriali.
Una ricerca fortemente voluta dalla Rete Robotica
e dal partner del protocollo d’intesa sulla robotica
e meccatronica ha permesso di attivare con 82
aziende del settore un’azione di collaborazione e
di sinergie che ha visto scuola e mondo del lavoro
collaborare insieme fino a definire e individuare
quei profili professionali necessari al mondo della
produzione intervenendo con le loro associazioni
datoriali (Camere di commercio di Torino, Unione
industriale di Torino, Amma, Regione Piemonte,
Provincia di Torino) a finanziare con un investi-
mento di circa 700.000 euro le realizzazioni di celle
robotizzate in grado di supportare ‘per facta’ la
formazione garantendo l’acquisizione di cono-
scenze e competenze che hanno permesso ai gio-
vani di entrare nel mondo del lavoro dalla porta
principale. A oggi sono tre i ‘poli nazionali’ aperti
in Piemonte, Veneto e Campania con circa 50 tra
Istituti Tecnici e Professionali che hanno curvato i
curricula scolastici e l’offerta formativa sulla robo-
tica industriale medica e di servizio utilizzando le
nuove tecnologie insite nei laboratori realizzati”.
Sviluppare le competenze.
Massimiliano Mandelli
introduce il tema della formazione del personale:
”È in effetti una questione fondamentale all’interno
di un’organizzazione aziendale per avere una strut-
tura in grado di evolvere con le esigenze del mer-
cato. Per quanto riguarda la nostra realtà - spiega
il manager - il compito dei nostri ‘human resource
advisor’ è di operare come supporto strategico per
il business affiancando il manager per individuare
i fabbisogni formativi, identificare e mettere a di-