Rivista_di_Meccanica_177 - page 37

37
rmo
aprile 2014
singolarmente per la parte di lavoro competente,
o decidere che sia una sola a fatturare per tutte,
con successivo giro di fatturazione interna.
Reti e rating creditizio.
Il contratto di rete pro-
mette anche di rompere gli schemi di valutazione
del merito creditizio di un’impresa: se infatti sono
allo studio strumenti di rating più approfonditi
che permettano di inserire i dati relativi alla rete,
le banche già possono di fatto agire sull’elemento
qualitativo che compone il rating aziendale, va-
lorizzando l’appartenenza a una rete in termini
di aumento della competitività per un’impresa.
In tal modo le banche possono supportare le esi-
genze finanziarie del singolo partecipante qua-
lora siano connesse alle attività della rete, coprire
i primi costi di costituzione o agevolare la costi-
tuzione di un fondo, o ancora andare a colmare
le differenze di cultura finanziaria che vi possono
essere tra imprese di diverse dimensioni che en-
trano in una rete. Tre fattori serve curare allora
per consentire alle banche di avere chiaro come,
a parità di numeri di altre aziende, la partecipa-
zione a una rete aumenti la capacità creditizia di
un’impresa: innanzitutto, chiarezza nella parte
legale in fase di costituzione, quindi quali van-
taggi la partecipazione alla rete porta all’impresa,
magari stilando un business plan che evidenzi gli
effetti positivi in termini di fatturato e struttura
dei costi per i partecipanti, e infine la coerenza
economica e la sostenibilità del progetto.
Le reti di impresa sono uno degli strumenti più
finanziati da fondi pubblici e privati per l’im-
presa. Molte sono difatti le iniziative di finanza
coinvolte, tenendo presente che più la rete è so-
vrastrutturata e meno facilmente prende le de-
cisioni e agisce. Vi sono infine gli adempimenti
pubblicitari, con tre modalità di formalizzazione
previste: attraverso atto pubblico di fronte a un
notaio, con scrittura privata autenticata (impren-
ditori formano il contratto e si va dal notaio solo
per l’autentica delle firme e il deposito al registro
delle imprese), e una terza meno onerosa con sot-
toscrizione tramite firma digitale. “Malgrado il le-
gislatore l’abbia previsto come percorso - spiega
Vecchiato -, manca però ancora ad oggi il Mo-
dello per la firma digitale, modello standard tipiz-
zato con Decreto del ministero della Giustizia di
concerto con ministero dell’Economia e Finanze e
ministero dello Sviluppo Economico, e che ancora
deve essere redatto da questi tre ministeri. Per
cui, per ora è ancora necessario passare per il no-
taio”. Infine, se la rete decide di dotarsi di Fondo
patrimoniale e ha un Organo comune, può richie-
dere e ottenere la soggettività giuridica, e venire
iscritta al Registro delle Imprese autonomamente
come rete. La rete può quindi richiedere un co-
dice fiscale, che le consente ad esempio di aprire
un conto in banca intestato alla rete sul quale far
confluire i conferimenti di fondo patrimoniale co-
mune. Si attende invece ancora una risoluzione
da parte dell’Agenzia delle Entrate sulla possi-
bilità di avere anche soggettività tributaria, che
consentirà alla rete di richiedere partita Iva: cosa
ad oggi impossibile, il che impedisce alla rete di
emettere o ricevere fatture, possibile limite per le
imprese che, in caso di una commessa come rete,
devono fatturare e ricevere pagamenti ognuna
1...,27,28,29,30,31,32,33,34,35,36 38,39,40,41,42,43,44,45,46,47,...102
Powered by FlippingBook