35
rmo
aprile 2013
rienze, know-how e tecnologie, potendosi inol-
tre dotare di quelle figure manageriali proprie di
realtà di più grandi dimensioni. Il tutto con una
forma di associazionismo in cui le singole imprese
mantengono la propria indipendenza imprendi-
toriale, unendo la flessibilità e l’eccellenza tipiche
delle nostre PMI alla massa critica data dallo stare
in una rete.
Giulia Vecchiato
è un
avvocato specialista
Contratto
di rete
. La rete può decidere
se dotarsi o meno di un fondo
patrimoniale comune. Siamo
di fronte a due tipi di rete:
“reti snelle in cui imprenditori
decidono di aderire a un
Programma e ai suoi obiettivi
senza conferimento di denaro
o in natura oppure possono
decidere di dotarsi di un
fondo patrimoniale comune,
che può essere costituito da
conferimento in denaro o in
natura, ad esempio mettendo
a disposizione una parte
del proprio capannone o un
dipendente a servizio della rete”.
Federico Grianti
è il delegato
di
Assoretipmi per Milano
e provincia
. Per il delegato
“abbiamo eccellenze leader nel
mondo e paradossalmente le
nostre aziende sono in crisi. E
sono molti i mercati che guardano
al Made in Italy e chiedono di
entrare in contatto con le nostre
imprese: un’opportunità che le
singole imprese da sole spesso
non riescono a cogliere, ma che
una volta aggregate diventa
un’enorme potenziale da mettere
in atto”. L’oggetto rete di impresa
è ancora poco conosciuto: ad
oggi ce ne sono circa 700 già
costituite, coinvolgendo poco più
di 3.500 imprese.
Eugenio Ferrari
è il presidente
di
Assoretipmi,
l’associazione
che propone un concreto
cambiamento attraverso le
reti di imprese. Assoretipmi
si prefigge come obiettivo la
creazione di opportunità di
sviluppo e di aggregazione per
le imprese e per i professionisti
che le affiancano, con un preciso
riferimento alle reti di imprese:
come strumento innovativo
per superare crisi congiunturali
e strutturali ma anche come
nuovo modello economico
per competere sullo scenario
internazionale e consentire lo
sviluppo occupazionale e sociale e
il rilancio del nostro Paese.
Programma di rete e obiettivi.
Il Contratto di rete
viene sottoscritto da due o più imprenditori, che
siano iscritti al registro delle imprese, anche come
imprese individuali, e rispetto ad altre forme asso-
ciative, quali il consorzio o le ATI, offre maggiore
flessibilità, essendo disciplinato da un articolo di
legge che lascia ampia libertà alle parti nel de-
cidere obiettivi e modalità per portarli avanti, il