Rivista_di_Meccanica_177 - page 36

36
&
I
mprese
M
ercato
Inchiesta
rmo
aprile 2014
comune: “Siamo quindi di fronte a due tipi di rete
- spiega Vecchiato -, reti snelle in cui imprenditori
decidono di aderire a un Programma e ai suoi
obiettivi senza conferimento di denaro o in na-
tura, e in questo caso la rete è ancora più flessibile
e facile da gestire. Oppure possono decidere di do-
tarsi di un fondo patrimoniale comune, che può
essere costituito da conferimento in denaro o in
natura, ad esempio mettendo a disposizione una
parte del proprio capannone o un dipendente a
servizio della rete. Tutti questi conferimenti e mo-
dalità di gestione devono pure essere disciplinati
nel contratto di rete”. In caso di fondo patrimo-
niale comune, la rete è obbligata a redigere una
situazione patrimoniale da depositare entro due
mesi dalla chiusura dell’esercizio, che dal punto
di vista redazionale è comunque abbastanza age-
vole, malgrado si faccia riferimento alle norme
che valgono per il bilancio d’esercizio delle società
per azioni. In tal caso, diventa però obbligatorio
il deposito presso il registro delle imprese, con un
costo quindi addizionale.
A livello di gestione viene poi in genere nominato
un Organo comune, di solito coincidente con i
rappresentanti legali delle imprese partecipanti o
loro delegati, che prende decisioni programmati-
che, gestionali e di business concernenti la rete,
nominando magari un presidente che ha il ruolo
operativo di mettere in atto decisioni assunte
dall’Organo comune. Nulla vieta di darsi una ge-
stione più strutturata, ad esempio la presenza
all’interno dell’Organo comune di un Consiglio
di più persone, a seconda del numero di imprese
tutto con costi di costituzione e gestione netta-
mente inferiori. “Punto fondamentale - illustra
l’avvocato Giulia Vecchiato, specialista Contratto
di rete - è il Programma di rete, documento che
viene redatto e sottoscritto dalle parti e che disci-
plina le regole del gioco. Con questo documento
la Rete decide quali sono gli obiettivi e le attività
che intende compiere, come farlo, e quali sono le
regole comportamentali, definendo diritti e obbli-
ghi dei partecipanti”. Vi è ampia libertà di scelta
nella tipologia di programma di rete, a seconda
del progetto imprenditoriale prefissato: ad esem-
pio sviluppo di attività di mercato e marketing,
progetti di ricerca e sviluppo, sviluppo prodotto,
gestione di un marchio comune alla rete, valoriz-
zazione di sistemi di gestione qualità a livello di
rete di impresa, e così via. “È quindi bene deci-
dere quali sono le regole di partecipazione - con-
tinua l’avvocato -: occorre dare una durata alla
rete, anche qui il legislatore lascia totale libertà
a seconda del progetto imprenditoriale alla base,
e si può prevedere la possibilità di recedere dalla
rete, con ampia libertà di convenire su clausole di
way out, ad esempio libero recesso o per giusta
causa, con preavviso o senza, vincolato a un certo
periodo di permanenza nella rete. Allo stesso
modo si possono decidere le regole di ingresso, in
quanto la rete resta aperta per nuove partecipa-
zioni, o di risoluzione per inadempienza o giusta
causa”.
Governance e adempimenti.
La rete può poi deci-
dere se dotarsi o meno di un fondo patrimoniale
Inchiesta
1...,26,27,28,29,30,31,32,33,34,35 37,38,39,40,41,42,43,44,45,46,...102
Powered by FlippingBook