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Strategie
A
ffrontare le sfide per l’internazionalizzazione
e l’innovazione comporta per le aziende ita-
liane del settore macchine utensili sforzi di grande
peso finanziario, soprattutto se si considerano le di-
mensioni tipiche delle nostre PMI che spesso sottin-
tendono una certa difficoltà a reperire le necessarie
risorse economiche a fronte oltretutto delle ormai
proverbiali sette camicie da sudare per avere accesso
al credito bancario.
La domanda di macchine utensili spalmata a livello
globale, presuppone di dover raggiungere mercati
lontani e difficili da rifornire/presidiare. C’è la ne-
cessità di essere presenti in quelle aree geografiche
dove settori come l’automobilistico, l’energetico,
l’elettrodomestico, l’aerospaziale, stanno avendo
un andamento dinamico. Come se non bastasse, in
quelle stesse aree si fa sentire la fortissima concor-
renza di costruttori stranieri agguerriti e strutturati,
dotati di grandi capacità finanziarie e ben sostenuti
dai rispettivi ‘sistemi Paese’.
Eppure, nonostante tutte queste problematiche, i
Qualità
senza
confini
di Daniele Pascucci
Nonostante i ben noti limiti
dimensionali, le aziende italiane
produttrici di macchine utensili
riescono a competere a livello
internazionale grazie al livello di
eccellenza delle soluzioni proposte.
L’export è sostenuto quindi da
notevoli sforzi in ricerca e innovazione.
Permangono problematiche in tema
di finanziamenti e di politica di
sostegno alle imprese. Presentiamo
qui le opinioni in proposito di alcuni
autorevoli protagonisti
rmo
aprile 2014
Inchiesta
&
I
mprese
M
ercato