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rmo
aprile 2014
per realizzare quella che viene definita fabbrica in-
telligente o smart factory. Festo considera il concetto
Industry 4.0 - continua - come una voce fondamen-
tale di cambiamento nel mondo della propria pro-
duzione, considerato olisticamente da prospettive
diverse. Con questo nuovo approccio sono coinvolti,
oltre alla tecnologia sui prodotti, altri aspetti come
la cooperazione uomo-macchina o il tema della for-
mazione e della qualificazione. Insieme ai principali
partner dell’industria e della scienza, Festo sta svilup-
pando nuove soluzioni per il futuro con lo scopo di
integrare le moderne tecnologie dell’informazione e
della comunicazione con i classici processi industriali”.
La preparazione al futuro anticipandone gli
sviluppi.
Con i suoi progetti nel settore della bio-
nica e le sue possibili applicazioni pratiche, proto-
tipi chiamati Future Concepts, Festo esplora nuove
possibilità. Ispirandosi ai modelli presenti in natura,
i ricercatori studiano soluzioni innovative e non con-
venzionali. Anche in occasione della fiera di Han-
nover, Festo presenta progetti, che si estendono
dall’integrazione di funzioni ai sistemi adattivi, fino
alle macchine a gestione intuitiva. I sistemi produt-
tivi del futuro si basano su componenti intelligenti,
o singoli moduli meccatronici indipendenti. Anche la
gestione centrale di fabbrica registrerà sviluppi, ma
in parallelo si diffonderà il principio dell’autorganiz-
zazione decentrata dei componenti, che saranno in
grado di svolgere i compiti assegnati da un sistema
di comando di livello superiore. Per realizzare questo
tipo di complessi sistemi interconnessi, Festo si dedica
allo sviluppo di tecnologie come la meccanica di pre-
cisione e quella dei microsistemi. La società, tuttavia,
non si occupa solo di tecnologia. Uno dei temi fonda-
mentali è la cooperazione tra uomo e macchina dato
che in futuro i robot supporteranno l’uomo nelle at-
tività manuali. Gli esseri umani sono flessibili e capaci
di gestire un grande numero di compiti in pochissimo
tempo. Le macchine, al contrario, oggi sono spesso
statiche, anche se sono superiori per rapidità, preci-
sione e potenza. La sfida è proprio quella di collegare
tra loro questi due mondi: la tecnologia dovrà essere
in grado di adattarsi alla variabilità di parametri e
interventi umani. Esempi significativi dell’evoluzione
in questo senso sono il Bionic Handling Assistant
(German Future Prize 2010) o l’ExoHand (candidata
al Hermes Award 2012) Festo.
La formazione.
L’impegno di Festo non si limita alla
produzione, ma comprende anche le attività di for-
mazione e qualificazione delle nuove generazioni per
Giorgio Crepaldi,
marketing manager Festo.
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