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luglio/agosto 2013
interagisca con la meccatronica, evitando di tornare
alla progettazione per inserire le modifiche per ge-
stire gli automatismi sulla macchina finale, agendo
così su tempi e costi di prodotto, configurabilità e
gradibilità per l’utente finale. Fattore cruciale per
vendere oggi, in quanto a parità di funzione nel
vasto panorama di offerta disponibile, si comprano
sistemi che risolvono un problema in maniera inno-
vativa e che, alla fin fine, piacciono di più.
Si progetta sempre più su misura e con tempi ri-
stretti, e diventa essenziale poter ottimizzare, at-
traverso una modellazione funzionale che avvenga
prima ancora di dimensionare qualcosa di già esi-
stente, per un congruo impiego delle risorse.
Dalla meccanica alla meccatronica.
Oggi nell’i-
deazione delle macchine non si tratta più con solu-
zioni prettamente meccaniche: la parte elettrica, di
automazione e controllo ha preso il sopravvento fa-
cendo prevalere l’approccio meccatronico, ma gli uf-
fici tecnici sono rimasti gli stessi, con le stazioni CAD
meccaniche da una parte e quelle CAD elettriche da
un’altra, e il software meccanico prodotto separata-
mente da quello per la gestione delle informazioni,
con dati che spesso non vengono incrociati.
Serve integrazione, ma anche strumenti per simulare
e validare il comportamento di sistemi sempre più
complessi, prima ancora di costruire. La simulazione
in digitale consente già di vedere come la meccanica
Quando fare ottimizzazione
e simulazione? La questione
si gioca tra l’ottimizzare una
soluzione già scelta, oppure
ottimizzare il risultato a
priori, prima di operare la
scelta stessa. “Parliamo in
questo caso di modellazione
topologica per nuovi
paradigmi di innovazione
- dice
Umberto Cugini
,
professore ordinario del
Politecnico di Milano
- perché non si progetta
variando i parametri
dimensionali di una soluzione
già scelta, ma muovendosi
nello spazio delle soluzioni
giocando con i vincoli che
si hanno e con le condizioni
al contorno. Il progettista
tende ad andare sul sicuro,
non avendo più tempo per
sperimentare, ma questo
diventa un forte vincolo
proprio all’innovazione”.
“La nostra soluzione
introduce una metodologia
e un linguaggio
condivisi - illustra
Radu Simionescu,
senior PLM consultant
in
Siemens PLM
Software
- parlando
di oggetti funzione che
poi si scomporranno
nei loro componenti
meccanici, elettronici e
software. Questo permette
di costruire una bozza
preliminare più strutturata,
che fornisce informazioni
complete per far partire
già in parallelo tutte le
fasi della progettazione in
dettaglio, senza far sì che
la meccanica parta prima e
la pneumatica, gli elettrici
e l’automazione debbano
aspettare, abbreviando
il commissioning della
macchina”.
“Il software sviluppato da
Festo per la simulazione si
concentra sull’attuazione
elettro-meccanica - dice
Consolato Falcone
, industry
sector manager,
machine
tools & handling Festo
- integrando validazione
su aspetti meccanici, di
trasmissione di potenza,
elettrici e di controllo, fino ad
arrivare a toccare la supply
chain, per validare già le
scelte anche dal punto di
vista di tempi di fornitura e
costi. Si tratta di un catalogo
dinamico e intelligente che
con una serie di tool integrati
offre supporto nella scelta
della soluzione, potendola
già simulare e validare per
avere poi accesso a tutte le
documentazioni necessarie
a chi ci lavorerà, come
disegnatori, manutentori,
installatori”.
Rockwell offre un tool di
progettazione integrata per
consentire l’ottimizzazione
meccatronica del progetto,
simularlo e validarlo. “Siamo
partiti dal nostro Motion
Analyzer - spiega
Roberto
Loce
, solution architect
motion control
Rockwell
Automation
- che
ora consente di valutare
diversi aspetti, parametri
di tolleranza, temperatura,
modello termico, analisi
rendimenti ed efficienza.
Abbiamo sviluppato
un’interfaccia che permette
di realizzare profili di moto in
Motion Analyzer e trasferirli
nel CAD di SolidWorks:
questo prende il modello e
lo muove in base ai profili
forniti, restituendo diagrammi
di forza con in quali è
possibile dimensionare quei
movimenti sulla meccanica”.