23
rmo
luglio/agosto2013
Ernesto Molinari
consulenza sui processi e della gestione dei pro-
getti, che ci hanno reso un partner importante
in fatto di macchine per tutti i settori strategici,
dai componenti più grandi e/o complessi a quelli
di dimensioni piccolissime nell’ambito dell’alta
tecnologia. Altro punto di forza è la progetta-
zione e produzione interna dei moduli di auto-
mazione. Infine va sottolineata la modularità
della concezione, che permette di arricchire il
modello base, anche in fasi successive, di tutti i
sistemi Hermle. Mi piace ribadire quanto detto
poco fa: da produttori di macchine a produttori
di sistemi. La traduzione di questo passaggio si
materializza in un processo che inizia con i più
semplici sistemi di cambio pallet e dispositivi di
handling per concludersi nelle modernissime so-
luzioni con celle robotizzate’’.
Quali sono i principali ambiti di sbocco dei vostri
prodotti, merceologicamente e geograficamente, e
quali fra questi vi sottopongono le maggiori sfide
tecnologiche?
‘’La eccezionale versatilità e flessibilità dei cen-
tri di lavoro a cinque assi Hermle ha permesso
negli ultimi decenni di allargare notevolmente
lo spettro di applicazioni e quindi ampliare i set-
tori di sbocco, oltre al campo della costruzione di
stampi, al quale Hermle è storicamente legata. I
principali ambiti di sbocco sono il motor-sport,
con particolare ‘installato’ in Emilia-Romagna, lo
stampo per calzature nelle Marche, il medicale,
l’aerospaziale e l’energetico. Questi ultimi due
pongono sicuramente le maggiori sfide tecno-
logiche per la tenacia dei materiali da lavorare
e la geometria complessa dei particolari (turbin
blade, fan disc, impeller ecc.). Per ridurre i tempi
e i costi globali e contemporaneamente aumen-
tare la qualità/precisione è indispensabile ridurre
il numero di piazzamenti e di intervento umano.
Le nostre macchine, oltre a essere progettate per
rispondere a questa esigenza, sono costruite in
modo tale da ridurre considerevolmente anche
i costi di usura utensili e di manutenzione in ge-
nerale. Le soluzioni da noi proposte rappresen-
tano quindi la risposta più adatta alle svariate
esigenze di produzione in tutti i settori’’.
Dal vostro punto di vista di azienda che opera in Ita-
lia, come giudicate l’attuale situazione dell’industria
e del mercato nel nostro Paese, con particolare riferi-
mento al vostro settore?
‘’La situazione dell’industria in Italia è sicu-
ramente condizionata negativamente dalla
mancanza di una politica seria improntata allo
Ernesto Molinari,
58 anni, è direttore
responsabile di
Hermle Italia,
filiale italiana di
Hermle AG. Ha
iniziato la carriera
lavorativa presso la Ing. C. Olivetti &
C., di Ivrea, in qualità di progettista.
In seguito è stato venti anni alla
Mandelli di Piacenza con un percorso
progressivo da progettista a direttore
di divisione, maturando tutte le
esperienze più significative nel
percorso di evoluzione dai centri di
lavoro alle celle di produzione e FMS.
Lavora alla Hermle da tredici anni
e dirige le operazioni sul mercato
italiano per quanto riguarda vendita,
installazione e assistenza dei centri di
lavoro, automazione e servizi.
La C60 U,
macchina a cinque
assi simultanei per
lavorare pezzi fino
a 2.500 kg.
Il centro di
lavoro Hermle
C42 per
lavorazioni a 5
assi su 5 lati.