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luglio/agosto 2013
rezza, qualità, efficienza e sostenibilità. L’incontro
fra il mondo dell’automazione e la filiera alimen-
tare, che ha caratterizzato la tavola rotonda dell’ul-
timo giorno, ha evidenziato quanto la tecnologia
possa essere di aiuto all’industria a condizione che
ci sia dialogo, apertura e reciproco ascolto.
I protagonisti della fiera.
Ma veniamo a un’analisi
più puntuale dei vari attori di questa fiera. Partendo
dagli espositori, possiamo solo segnalare la totale
rappresentatività dei fornitori di automazione. Una
folta presenza di aziende pienamente rappresen-
tanti tutte le tipologie di prodotti e di tecnologie
legate all’automazione. Ben 518 gli espositori con
un corrispondente aumento degli spazi espositivi.
Vale la pena ricordare che con 40.000 m
2
, SPS Ita-
lia ha già raggiunto, in soli 3 anni, una dimensione
molto significativa, ed è tra le fiere a maggiore cre-
scita a livello mondiale. Ma il dato più importante è
rappresentato dal numero di visitatori che, come già
scritto, è stato 18.058. L’incremento del 24% stupi-
sce, ma soprattutto è un segno indiscutibile di posi-
tività. L’incremento è stato il risultato di una crescita
diffusa su tutto il territorio italiano. Pur rimanendo
Formula di successo.
Si è sempre molto restii a
dichiararlo, ma questa volta non si può nascondere
il grande successo pienamente condiviso da tutti
gli operatori. SPS Italia è stata quindi portatrice di
nuove speranze positive. Verrebbe da dire che nono-
stante le difficoltà del mercato, l’automazione può
essere il vero motore per il ‘Re-made in Italy’, tema
affrontato durante la tavola rotonda del primo
giorno grazie alla presenza del professor Aldo Bo-
nomi, direttore del Consorzio Aaster che ha svilup-
pato, proprio in occasione della terza edizione di
SPS IPC Drives Italia, una ricerca mirata sulle aziende
operanti nel settore dell’automazione elettrica. La
necessità oggettiva di rilanciare il manufacturing nel
nostro Paese non può che passare attraverso un in-
tensivo utilizzo della automazione elettrica.
La ricerca di nuove tecnologie e di soluzioni applica-
tive all’avanguardia ha trovato la sua ribalta in oc-
casione delle tavole rotonde della seconda giornata
rese possibili dall’impegno e coinvolgimento diretto
dei membri del Comitato Scientifico. D’altra parte
il ‘fil rouge’ sul food ha avuto il pregio di portare
alla ribalta un settore da anni sempre sulla cresta
dell’onda e tra i più attenti alle tematiche di sicu-