Rivista_di_Meccanica_Oggi_171 - page 33

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luglio/agosto 2013
elevati, la mancanza di pezzi di ricambio e i servizi di
manutenzione e post vendita scadenti sono invece i
fattori di debolezza indicati.
Negli ultimi 20 anni molti investimenti diretti dall’e-
stero hanno creato distretti industriali orientati all’ex-
port, conmolti fornitori di primo livello dell’industria
aerospace e automobilistica che si sono installati nei
pressi di questi produttori. Manca però ancora il tes-
suto di fornitori tier 2 e 3, e il governo punta con
decisione a favorirne la nascita, il che crea forti op-
portunità per le imprese italiane. Vi è poi unamiriade
di PMI che opera conmacchine usate, con grandi dif-
ficoltà di accesso al credito, per cui il fattore prezzo
diventa decisivo. In Messico è molto importante la
relazione faccia a faccia, serve poter customizzare la
macchina per il mercato locale, e nella ricerca di un
agente si deve trovare qualcuno che conosca bene la
rete finanziaria nazionale, compresi i fondi stanziati
dal governo e dal CNR locali. Il sistema bancariomes-
sicano è caro, ed è pertanto essenziale poter offrire
servizi finanziari per garantire un accesso al credito
lavorando con organismi finanziari italiani, perché
non esistono banche italiane in loco che ne offrano.
Occorre infine prestare attenzione alle complesse
leggi migratorie e del lavoro: “Questo vale però per
tutti e tre i Paesi Nafta - spiega Bova -: un approc-
cio ‘one size fits all’ non è valido, per avere successo
occorre servirsi di esperti che sappiano rispettare le
specificità di ogni singolo mercato”.
resta il modo in cui si concludono le trattative.
Per i prossimi due anni fiscali sono infine molto nu-
merose le aziende che già utilizzano macchine ita-
liane che prevedono di fare nuovi investimenti tra
1 e 5 milioni di dollari, più disponibili a investire nel
breve termine rispetto ai non utenti. Il 40% delle
imprese campione ha infine acquistato nuovi mac-
chinari negli ultimi 6 mesi, solo per il 16% gli ultimi
acquisti risalgono a oltre tre anni fa. Lo storico degli
acquisti conferma un aumento nella mole di investi-
menti in macchinari, fattore che insieme al trend in
aumento nella produzione configura un momento
propizio per le nostre aziende per venderemacchine.
Messico, automotive e aerospace.
Sono 59 le
aziende messicane che hanno risposto al sondaggio,
26 di queste già utilizzano macchinari italiani, e per
il 30,5% dei rispondenti questi hanno consentito di
realizzare processi lavorativi nuovi. La qualità e l’affi-
dabilità sono per il 64% i criteri alla base della prefe-
renza accordata ai nostri macchinari rispetto a quelli
esteri, e le forniture italiane sono seconde per fami-
liarità subito dopo la Germania, e prima di Stati Uniti
e Cina (ma tra gli operatori si diffondono aneddoti
sul mancato rispetto degli standard produttivi dei
macchinari asiatici, che portano pesanti costi aggiun-
tivi). La reputazione del Made in Italy è molto posi-
tiva, vi si associano buona relazione qualità prezzo,
flessibilità, precisione, robustezza e design. I prezzi
1...,23,24,25,26,27,28,29,30,31,32 34,35,36,37,38,39,40,41,42,43,...86
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