Rivista_di_Meccanica_Oggi_171 - page 45

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luglio/agosto 2013
“Abbiamo dato ancor più vigore alla nostra am-
bizione e ai nostri obiettivi per lo sviluppo degli
utensili integrali. È un modo per coinvolgere i nostri
clienti e partner in progetti interessanti legati alle
nuove frontiere delle tecnologie industriali”, ha af-
fermato David Goulbourne, responsabile globale
ricerca e sviluppo utensili integrali per Sandvik Co-
romant.
Competenza e rinnovamento.
La squadra di Rove-
reto è composta da ingegneri e tecnici. Interpelliamo
Giovanna Malagnino, ingegnere che ha guidato il
progetto di rinnovamento del sito: “Le attività del
centro riguardano progettazione delle frese, speri-
mentazione, sviluppo di nuovi prodotti, ricerca tec-
nologica su metodologie, nuovi materiali e tecniche
di fresatura - spiega - quello che realizziamo viene
prodotto in questo stabilimento e poi commercia-
lizzato in tutto il mondo col marchio Sandvik Coro-
mant. È interessante sottolineare che tutti i prodotti
che facciamo qui vengono sperimentati nel nostro
centro prove con macchine a controllo numerico di
ultima generazione, verificati con sofisticati stru-
menti di misura e in più siamo in grado di simularne
il comportamento a livello virtuale attraverso i più
avanzati software di analisi FEM”.
Sandvik, dopo il grande sviluppo avuto nel campo
degli utensili a fissaggiomeccanico, diceMalagnino,
sta puntando molto anche sul mercato degli utensili
integrali e per questo ha potenziato la ricerca e lo
sviluppo creando anche centri dedicati.
Nuove professionalità.
Potenziare significa anche
introdurre nuove e fresche professionalità…”Il no-
stro team è composto da dieci persone - afferma la
nostra interlocutrice - tutti giovani tecnici e ricerca-
tori, ci sono ingegneri, fisici, operatori macchina,
con età media sui trentasei anni, si tratta di persone
molto motivate che provengono da varie parti d’I-
talia.
Ci tengo a sottolineare che un terzo della squadra
è composto da donne; Sandvik ha sempre suppor-
tato la diversità, sia culturale sia di genere e que-
sto è un valore (molto importante per le équipe di
ricerca e sviluppo) nel quale credo tantissimo, per-
ché le differenze favoriscono l’affluenza di nuove
idee. Il mondo della meccanica è sempre stato un
mondo prettamentemaschile, specialmente in Italia:
quando m’iscrissi alla facoltà di Ingegneria, al Poli-
tecnico di Torino, le studentesse erano una stretta
minoranza e oggi ho voluto che nel mio gruppo ci
fosse una presenza cospicua di donne perché credo
che avere più donne negli ambienti di ricerca faccia
bene allo sviluppo”.
di compositi (Sheffield - Regno Unito), la filettatura
(Halmstad - Svezia) e la fresatura (Rovereto). I siti
sono stati oggetto d’investimenti per milioni di
euro, per costruire, ristrutturare e ammodernare le
sale di prova e i laboratori. A Rovereto, il Centro ri-
cerche ha anche ricevuto un contributo dalla Provin-
cia Autonoma di Trento, che ha fatto del supporto
all’innovazione uno dei fattori trainanti della sua
politica economica.
Collaborazioni di alto livello.
Tutti i Centri, da
poco ulteriormente rafforzati, hanno stretto forti
rapporti di collaborazione con partner esterni, quali
università e Centri di ricerca. Il Centro ricerca e svi-
luppo di Halmstad è attiguo alla sede dell’Univer-
sità, mentre quello di Sheffield è vicino all’Amrc,
Advanced manufacturing research center, dedicato
alla lavorazione industriale, che collabora sia con i
colossi del settore aerospaziale, sia con le piccole e
medie imprese locali. A Rovereto, il Centro sta av-
viando rapporti di collaborazione con la vicina Uni-
versità di Trento e con il Politecnico di Milano.
Giovanna Malagnino,
responsabile del Centro ricerca e
sviluppo Sandvik di Rovereto.
Il team operante nel Centro di
Rovereto ha un’età media di
trentasei anni.
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