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luglio/agosto 2013
del nostro marchio al concetto di precisione, par-
tendo, per altro, da un già grande riconoscimento
che in questo senso ci fa il mercato. Per fare que-
sto forzeremo ancora di più su una logica di tipo
‘pull’ facendo in modo che siano le esigenze reali
del cliente a trainare e a orientare il nostro modo di
produrre. Noi su questo vogliamo essere inflessibili
perché solo essendo totalmente seri e credibili ci si
differenzia dalla concorrenza”.
Nuove prospettive.
Per il Gruppo svizzero le mac-
chine per l’elettroerosione restano ancora il prin-
cipale business e si tratta di una riconferma che ha
derivazioni storiche. In Italia sta crescendo molto il
segmento delle macchine laser e il nostro Paese de-
tiene il record europeo di applicazioni laser instal-
late.
“Noi vendiamo, sia per il milling, sia per l’elettroero-
sione, sia per il laser, soluzioni complete – ha prose-
guito Faccio – e questo, unito alla produttività delle
nostre macchine e alla precisione, ci permette di
avere un’offerta calibrata su tutte le esigenze degli
utilizzatori. Il nostro cliente storico, tipicamente, è lo
stampista, ma notiamo una certa richiesta di mag-
giore innovazione e qualità anche nella meccanica
generale e, all’interno di ciò, registriamo un au-
mento di interesse dello stampista a occuparsi anche
di meccanica generale per cercare di allargare le pro-
prie attività”.
Il manager fa poi notare a margine che in Italia un
aspetto che è ancora un po’ al di sotto delle aspet-
tative nel settore delle macchine utensili ma anche
più in generale, è quello dell’automazione, laddove
aziende piccole e ‘padronali’ non hanno compreso
appieno quale ne sia l’importanza strategica.
L’eccellenza prima di tutto.
Secondo Faccio la
rotta strategica da continuare a percorrere è
quella della qualità; come stella polare per prose-
guire su questo cammino si è individuato il settore
automotive. GF AgieCharmilles ha preso a mo-
dello le metodiche dell’industria automobilistica
per il conseguimento dell’eccellenza e ha indivi-
duato degli strumenti concreti di cambiamento.
Dice Antonio Faccio: “Utilizziamo procedure che
ci permettono già in fase di progettazione e poi
in produzione di monitorare il livello qualitativo
del nostro lavoro: si registrano e si catalogano
errori e difetti e si agisce tempestivamente per
rimuoverne le cause; questo metodo, innestato
sui già alti livelli qualitativi della nostra azienda, sta
avendo effetti largamente positivi”.
Il cliente ha sempre ragione.
Così si diceva una volta
e, nella sostanza, oggi, non solo il concetto non è cam-
biato ma si è ulteriormente rafforzato declinandosi in
sempre più sofisticate politiche industriali.
GF AgieCharmilles utilizza, per monitorare aspettative
e opinioni dei propri clienti, un apposito strumento
software che va a interrogare gli utilizzatori dei pro-
dotti della casa elvetica chiedendo loro di compilare
una sorta di pagella; i risultati che scaturiscono dalla
raccolta dei pareri vengono analizzati e catalogati e
costituiscono la piattaforma dalla quale partono azioni
e risposte concrete.
Nulla è lasciato al caso e gli interventi, siano essi di ca-
rattere tecnico o più generici, vengono schedulati in
base alle priorità.
“Questo sistema – conclude Faccio – ci permette di
avere il polso aggiornato della situazione sia in merito
alle risposte che dobbiamo dare sia in merito alle esi-
genze che certe segnalazioni degli utilizzatori fanno
emergere. Il database dinamico che si crea ci dà impor-
tanti indicazioni che noi suddividiamo per tecnologie e
ci consente anche di andare a intervenire sulle cause di
certe problematiche. In questo modo stiamo davvero
vicini ai clienti e riusciamo a incrementare il nostro si-
stema qualità”.
Antonio Faccio, managing director di AgieCharmilles in Italia.