Rivista_di_Meccanica_176 - page 26

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RMOæ
marzo 2014
Inchiesta
I
mprese
M
ercato
ché cambiare se tutto già procede bene?), ebbene
oggi l’uso dei nuovi materiali è largamente utilizzato
ad esempio nella realizzazione del Boeing 787.
“In questo esempio - commenta Nicolais - si coglie
l’importanza di saper vedere oltre quello che c’è già,
la visione dell’innovazione ci porta a non acconten-
tarci di un mercato che esiste già e a prefigurarne un
altro che verrà. L’innovazione richiede una grande
capacità di cambiamento, di pensiero e di professio-
nalità; l’industria aeronautica oggi produce facendo
arrivare parti di velivolo da ogni angolo del mondo:
siamo di fronte a una ‘fabbrica’ globale che ha i suoi
‘reparti’ in vari Paesi. E qui anche la ricerca ha un
aspetto diffuso, al centro si fa ‘knowledge integra-
tion’ e i ricercatori sono distribuiti nel mondo. Boeing
ha sviluppato così il suo global network”.
Secondo il presidente, di fronte a questi cambiamenti,
il CNR non può limitarsi a condurre le attività locali
ma deve essere aperto al sistema globale. “Da un
lato - spiega - dobbiamo dare una mano al territorio
perché possa utilizzare i risultati della nostra ricerca e
dall’altro collegarci con gli enti di ricerca del mondo
per diventare parte di global network di ricerca mul-
tinazionale”.
Il secondo esempio è quello del settore tessile che è
entrato in crisi a causa dei Paesi emergenti e della
loro capacità di produrre prodotti tradizionali a basso
costo.
Luigi Nicolais pensa che in questo campo si debba
passare da una visione lineare a una di tipo radiale;
chi fa stoffe deve interagire con chi costruisce aerei,
un processo di cambiamento, passando da subcom-
mittenti a partner tecnologici, si tratta di un cambio
di mentalità: l’azienda subcommittente in un certo
senso non doveva pensare ma semplicemente pro-
durre quanto richiesto al minor costo possibile; ora
invece deve essere partner tecnologico e fornire so-
luzioni produttive di cui si prenda in pieno le respon-
sabilità. Da qui deriva anche per le PMI la necessità di
interagire con la ricerca”.
Il presidente sottolinea che per il CNR ci sono delle
priorità impellenti: snellirne il funzionamento, indi-
viduare dei grossi temi su cui concentrare le risorse,
collaborare con gli enti omologhi europei per fare
massa critica di fronte alle sfide globali. “Abbiamo
bisogno - afferma - di aprire un confronto concreto
su un processo di riforma del sistema, gli enti di ri-
cerca non possono più pensare di rispondere a tre mi-
nisteri, chiedere ogni volta autorizzazioni se devono
assumere o fare un bando: purtroppo ci è capitato di
avere a disposizione risorse per poter assumere ma
di non avere le autorizzazioni a bandire. Dobbiamo
rimuovere tanti ostacoli burocratici che ci rendono la
vita difficile e ci impediscono di aprire concorsi per i
giovani”.
Due esempi significativi.
Luigi Nicolais fa due esempi
per dimostrare come la ricerca sia importante. Il primo
riguarda la costruzione degli aerei; fino a qualche
anno fa essi erano realizzati con materiali convenzio-
nali (alluminio, acciaio, titanio ecc.) e l’uso dei nuovi
materiali compositi veniva visto con diffidenza (per-
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