"AROMETRO
a cura di
RMOæ
marzo 2014
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L’andamento dell’indice totale della pro-
duzione industriale italiana suggerisce
che il fondo della seconda gamba della re-
cessione potrebbe essere stato superato.
L’indice mostra infatti un trend lieve-
mente ascendente, seppure con un profilo
di crescita ancora minimo. In effetti, alla
luce dell’incremento mensile destagiona-
lizzato dello 0,3% riportato dall’Istat per
il mese di novembre, nel trimestre settem-
bre-novembre la produzione industriale
italiana risulta in crescita dello 0,4% ri-
spetto al trimestre precedente: non un
gran che, ma comunque un incremento
dopo molti mesi di stagnazione dei livelli
produttivi.
L’indice destagionalizzato della produ-
zione è aumentato sia nel comparto ener-
getico (+1,3% rispetto ad ottobre 2013)
che in quelli dei beni intermedi e dei beni
strumentali (entrambi +0,9%). Questi ul-
timi due settori beneficiano della mag-
giore propensione all’export, che sembra
essere in fase di ripresa dopo un periodo
di debolezza. Infatti, a fronte di una so-
stanziale stabilità delle esportazioni ita-
liane nei primi dieci mesi del 2013 rispetto
allo stesso periodo del precedente anno
(+0,1%) il valore corrente di beni stru-
mentali esportati dalla nostra industria
è cresciuto del 2% nell’analogo periodo.
Le esportazioni di macchinari e apparec-
chiature industriali verso i Paesi non EU,
infatti, continuano a crescere a ritmi so-
stenuti, soprattutto quelle rivolte ai Paesi
africani ed oceanici.
Lo scorso novembre l’attività produttiva
nel segmento dei beni di consumo ha
invece registrato un variazione negativa
(-1,1% rispetto ad ottobre 2013) sintesi
di un recupero della produzione di beni
durevoli (+2,2%) e di un calo di quella di
beni non durevoli (-1,6% sul mese prece-
dente). Al contrario dei beni strumentali,
principalmente rivolti al mercato estero,
la produzione complessiva di beni di
consumo continua a risentire negativa-
mente dell’andamento della domanda in-
terna, anche se l’impressione che si ricava
dall’andamento dell’indice della produ-
zione di beni di consumo durevoli è che
anche questo comparto potrebbe ormai
aver toccato il punto più basso dell’ultima
fase recessiva.
L’aspettativa che il peggio potrebbe es-
sere alle spalle è sostenuta dal risultato
dell’ultimo sondaggio Markit: il mese
scorso, infatti, l’indice PMI italiano che
riflette la fiducia dei responsabili agli ac-
quisti ha raggiunto quota 53,3, in ulte-
riore miglioramento dal 51,4 registrato in
novembre, grazie soprattutto all’accelera-
zione della fase di recupero degli ordina-
tivi. Come noto, un livello dell’indice PMI
superiore a 50 indica che la produzione è
in fase espansiva: l’indicazione che se ne
trae, dunque, è che la ripresa della produ-
zione industriale italiana sia proseguita in
dicembre.
Tuttavia l’indagine rapida di Confindu-
stria stima che l’indice destagionalizzato
della produzione industriale totale sia
rimasto invariato in dicembre rispetto al
mese precedente. Una battuta d’arresto a
fine dell’anno scorso, qualora confermata
dai dati Istat, non dovrebbe comunque far
deragliare il trenino della ripresa appena
partito.
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