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marzo 2014
0ERSONAGGIO¬DEL¬MESE
)
MPRESE¬¬¬¬
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ERCATO
nuto a conoscenza di essere affetto da una grave
malattia, pericolosa almeno quanto gli scogli e le
correnti delle Bocche di Bonifacio… Nel frattempo
abbiamo dovuto attuare anche una dolorosa ridu-
zione di personale, passando da 240 a 180 persone
assunte in Italia, e lo abbiamo fatto per rendere
l’azienda più forte e più solida, e per garantire la
sua sopravvivenza e il suo sviluppo. Riflettendo
oggi, devo dire che le due operazioni, sia quella
che ho subito io sia quella che ha subito l’azienda,
hanno avuto un esito favorevole: io ho ripreso con
il lavoro, con lo sport, con le mie passioni, e l’a-
zienda ha ripreso un corso positivo’’.
Quali altri cambiamenti ci sono stati in ambito
aziendale?
“Una novità importante è stata rappresentata
dall’arrivo in azienda del dottor Maurizio Spampi-
nato, che ha assunto la carica di amministratore de-
legato con pieni poteri, mentre io conservo il ruolo
di presidente. Ritengo che per un’azienda delle di-
mensioni e della complessità della Celada il fatto
che l’amministratore delegato e il presidente siano
due persone distinte e che ci sia un consiglio di
amministrazione con una funzione realmente con-
sultiva nei confronti dell’azienda, sia qualcosa di
inconsueto. Un fatto normale nel mondo impren-
ditoriale ma assolutamente anomalo nel mondo
delle macchine utensili. Al dottor Spampinato
fanno capo i vari direttori ai quali viene richiesto di
prendersi la responsabilità per le scelte che fanno.
In Celada questa è una vera novità, che si discosta
di continuo. Ogni giorno c’è qualche novità sia
essa economica, di mercato o geopolitica che in-
fluenza il nostro ambiente competitivo e bisogna
essere pronti ad avere la giusta reazione prima di
trovarsi in difficoltà. Mi permetta un paragone da
appassionato velista. Il lavoro del comandante non
è tanto quello di sapere cosa fare in una certa cir-
costanza, quanto piuttosto di capire cosa sta per
succedere e rendere la barca il più adatta possi-
bile ad affrontare la situazione. Si possono certo
ridurre le vele anche quando si è alzato il colpo
di vento, ma è molto pericoloso, perché la barca
balla... Se io sono un buon comandante, mi guardo
in giro, do istruzioni al mio equipaggio di ridurre
le vele quando il vento non si è ancora alzato, in
modo tale che la barca si trovi poi nelle condizioni
ideali per affrontare il colpo di vento quando ar-
riva. Tornando a noi, credo che l’azienda sia oggi
molto più stabile, molto più moderna, molto più
pronta per le sfide che ci aspettano in futuro. Noi
adesso abbiamo attraversato la peggiore crisi eco-
nomica nella storia dell’economia del pianeta, ma
io lavoro nel campo delle macchine utensili da più
di 30 anni, e so che sarà una questione di 6, 7, al
massimo 10 anni, e ce ne capiterà addosso un’al-
tra di crisi, perché nel mercato macchine utensili
è così...’’.
Rimanendo nella metafora della navigazione, lei
personalmente e la sua azienda avete dovuto attra-
versare recentemente delle pericolose Bocche di Bo-
nifacio, vuole parlarci di questo passaggio difficile?
“Il processo di cambiamento che ha affrontato
l’azienda è stato forzato, dal punto di vista dei
tempi, dalle vicissitudini in cui mi sono trovato
personalmente e professionalmente. Ma da un
punto di vista concettuale e sostanziale, stavamo
già pensando a delle necessarie trasformazioni,
alcune delle quali erano già in atto. Mi riferisco
ad esempio al processo di internazionalizzazione:
basti pensare alla Celada France, che pure esiste
ormai da 20 anni, oppure alla Celada Middle East,
a Dubai, o ancora all’acquisizione delle società in
Slovenia, in Croazia e in Serbia, e alla costituzione
della Celada Suisse. Sono tutte attività che sono
state svolte prima degli inconvenienti della fine
del 2012. I clienti Celada che hanno superato la
crisi con una certa disinvoltura sono tutti clienti
che lavorano tanto per l’estero, e ancora oggi gli
ordini più consistenti ci arrivano da aziende che
principalmente esportano. Comunque, proprio
durante lo svolgimento della BiMu 2012 sono ve-
GuidoCelada,presidentedell’omonimaazienda(adestra)conMaurizioSpampinato,
amministratoredelegatodellastessa.