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RMOæ
marzo 2014
un’area di conservazione con comportamenti
difensivi molto estesa, e che coinvolge anche ampi
segmenti di imprese medie e grandi: è allora impor-
tante leggere questi dati come funzionali per indivi-
duare una via d’uscita dalla crisi”.
I dati mostrano il prevalere di modelli di governance
semplificati, a conduzione familiare e gestione
aziendale accentrata. L’appartenenza a gruppi
coinvolge solo l’11% delle imprese, la scelta di affi-
darsi a manager è bassa, e cresce con le dimensioni
e soprattutto in relazione al grado di connettività
dell’impresa, un indicatore definito dall’indagine
per misurare l’intensità delle relazioni di ciascuna
azienda, e che in un campo da 1 a 100 mostra un
grado di connettività medio del 15,7%, che aumenta
fino al 25,6 nelle grandi imprese. Tra le imprese in-
dustriali, i principali motivi che spingono a instau-
rare relazioni sono la riduzione dei costi, per il 60%,
la finalità innovativa, per il 30%, e l’accesso a nuovi
mercati, per quasi un’impresa su tre. L’aspetto re-
lazionale emerge come uno dei più importanti per
determinare profili d’impresa più o meno competi-
tivi, associandosi a comportamenti più dinamici e
orientati alla crescita, in particolare l’orientamento
ai mercati esteri e un aumento della tendenza a in-
novare.
Strategie di difesa.
Negli ultimi anni le imprese
italiane hanno tenuto strategie soprattutto di tipo
difensivo, con l’obiettivo dichiarato dal 70,5% di
mantenere la propria quota di mercato. Si ritro-
vano però anche strategie più complesse, principal-
mente volte a: ampliare la gamma prodotti, (per il
41,1%), accedere a nuovi mercati, (22,2%), attivare/
incrementare collaborazioni con altre imprese (per
l’11,7%). A puntare all’accesso a nuovi mercati sono
Antonio Golini è il presidente di Istat.
turali sulle imprese, ma non solo, come spiega Antonio
Golini, presidente Istat: “I molti dati della rilevazione
mostrano che i diversi settori, e le diverse dimensioni
aziendali, sono attraversati da tipologie di imprese
molto eterogenee, e comportamenti e strategie a ele-
vato potenziale di crescita e competitività sembrano
alla portata di molte piccole imprese in tutti i settori
e in tutte le aree del Paese. D’altra parte emerge pure