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marzo 2014
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Economia
rapida, si vede come ci sia ancora molta strada da
fare nell’utilizzo delle tecnologie di automazione. Il
secondo mercato di robotica per dimensioni, la Cina,
ha una densità pari a 23, mentre Brasile (8), Russia (2)
e India (1) sono a livelli addirittura inferiori. Questo
dato suggerisce che, soprattutto nelle economie in ra-
pida crescita, ci sono ampi margini per la domanda di
robotica e automazione. La International Federation
of Robotics prevede che il parco operativo mondiale
di robot raggiungerà 1,7 milioni di unità entro la fine
del 2016.
Robotica in Italia ed Europa
. Secondo la International
Federation of Robotics (IFR), cinque Paesi assorbono il
70%delle vendite mondiali di robot: Giappone, Cina,
Stati Uniti, Corea e Germania. Le forniture di robotica
al Giappone sono aumentate leggermente nel 2012,
raggiungendo il numero di 28.700 unità, un dato
nettamente inferiore al record precedente di 44.000
unità nel 2005. Nel 2012 la Cina è diventato il secondo
mercato di robotica in termini dimensionali, con un
incremento medio annuo del 25% nel numero di in-
stallazioni di robot industriali fra il 2005 e il 2012. Negli
Stati Uniti, le forniture di robotica hanno raggiunto
un nuovo record assoluto di 22.400 unità. Il calo regi-
strato in Corea a 19.400 unità vendute nel 2012 rispec-
chia l’effetto ciclico dopo i forti investimenti effettuati
dall’industria automobilistica ed elettronica negli anni
passati. In Germania sono stati installati circa 17.500
nuovi robot industriali, circa la metà per impieghi
diversi dalla produzione di auto. Nel 2012 sono stati
installati in Europa oltre 41.000 robot industriali, il se-
condo risultato di tutti i tempi. Rispetto all’anno nero
del 2009, le nuove installazioni sono più che raddop-
piate. La lenta crescita economica nell’Eurozona por-
terà probabilmente a una leggera contrazione delle
vendite nel biennio 2013-14, prima che le nuove in-
stallazioni, secondo l’IFR, riprendano a salire nel 2015
segnando l’inizio di un solido sviluppo positivo.
Nel 2012 le vendite totali di robot industriali in Ita-
lia sono diminuite del 14%, scendendo a 4.402 unità
dopo una ripresa nel 2010 e un ulteriore incremento
nel 2011. Le vendite di robot in Italia hanno registrato
un ulteriore calo fra il 5%e il 10%nel 2013. Fra il 2014
e il 2016 si attende una crescita media del 2%, a con-
dizione che la situazione economica del Paesemigliori.
Nel 2012, le vendite di robot all’industria automobili-
stica in Italia sono crollate del 41%, rappresentando
una quota del 18% delle forniture totali. Le vendite
all’industria generale sono invece aumentate del 7%.
L’industria metalmeccanica è stata il principale acqui-
rente nel 2012 con una quota del 25% sulle forniture
totali. Le vendite di robot a questo comparto sono
aumentate del 9% arrivando a 1.100 unità. Il dato
resta tuttavia ancora inferiore al picco di 1.500 unità
del 2008. Le vendite di robot nell’industria alimentare
e delle bevande in Italia sono aumentate negli scorsi
anni, fatta eccezione per il difficile 2009. Nel 2011 era
stato raggiuntounnuovo recorddi installazioni inque-
sto comparto, seguito da un calo del 7%nel 2012.
Il mercato del futuro
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