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marzo 2014
luce di un quadro economico che, seppure in via di
miglioramento, risulta ancora molto perturbato. De-
terminanti sono stati gli effetti dei programmi di re-
cupero dell’efficienza e di riduzione costi lanciati dal
Gruppo SKF all’inizio dell’anno, il costante incremento
delle vendite di prodotti e servizi a più alto contenuto
tecnologico nei vari segmenti industriali e le esporta-
zioni, in aumento sia in volume sia in prezzi”. Inoltre
nel mese di gennaio 2014 l’azienda ha sottoscritto
l’accordo sindacale relativo al Contratto Nazionale
SKF. “Questo accordo rappresenta, insieme a inno-
vazione e miglioramento del processo produttivo,
un ulteriore elemento strategico di rafforzamento e
mantenimento degli stabilimenti del Gruppo SKF in
Italia - annuncia -, con conseguenti vantaggi sull’oc-
cupazione, sugli orari di lavoro e sulle retribuzioni per
tutti i dipendenti del Gruppo”.
I risultati del Gruppo.
Giuseppe Donato e Aurelio
Nervo, rispettivamente presidente e amministratore
delegato di SKF Industrie SpA hanno presentato i ri-
sultati dell’esercizio 2013, chiuso al 31 dicembre. Il fat-
turato della SKF Industrie SpA è stato di 882 milioni di
euro, a fronte degli 865 milioni di euro dell’esercizio
precedente (+2,0%). L’utile operativo è stato pari a 84
milioni di euro; nel 2012 era di 73milioni di euro. La do-
manda di prodotti e servizi SKF, nel complesso, non ha
risentito della situazione economicamondiale ancora in
sofferenza, facendo registrare un aumentodel 3,2%del
fatturato sul mercato estero ed un sostanziale allinea-
mento sul mercato domestico. Su quest’ultimo le ven-
dite al settore automotive sono aumentate dell’8,6%
mentre sono diminuite quelle ai distributori (-6,5%) e
sono rimaste praticamente invariate quelle ai settori in-
dustriali (+0,2%). Al 31 dicembre 2013 i dipendenti delle
società SKF in Italia erano 3.707 (3.806 nel 2012). Del
totale, 3.086 erano i dipendenti della SKF Industrie SpA
(3.125 al 31 dicembre 2012, incluso GLO ed Economos
incorporate il 1°gennaio 2013). Gli investimenti della
SKF Industrie sono ammontati, nel 2013, a 18,6 milioni
di euro, finalizzati principalmente a nuovi progetti e ai
miglioramenti tecnologici e ambientali.
Nel triennio 2011-2013 le società facenti parte del
Gruppo SKF in Italia hanno investito globalmente circa
58milioni di euro. Il sito produttivo di Villar Perosa (TO),
all’interno del quale sono concentrate le produzioni dei
componenti destinati ai settori areonautico, ferroviario
e a quello delle macchine utensili, ha dato l’avvio ad
un vasto programma di miglioramento tecnologico e
ambientale che gli consentirà di presentarsi sul mercato
come centro di eccellenza per questi tre settori. Nello
specifico, sarà ultimato nei prossimi anni il canale di ret-
tifica per gli anelli di grandi dimensioni, con diametro
esterno fino a 800 millimetri, destinati ai motori degli
aerei. Per raggiungere questi obiettivi l’azienda ha defi-
nito e approvato un piano d’investimento complessivo
di circa 13 milioni di euro.
L’altra società della SKF in Italia, RFT SpA, al 31 dicembre
scorso ha presentato un fatturato di 101 milioni di euro
e 621 dipendenti.
Le linee guida.
Innovazione, conoscenza integrata e ve-
locità sono alcuni dei concetti che hanno caratterizzato
il 2013 della SKF in Italia. Parole chiave destinate a es-
sere decisive anche nel futuro, per poter essere in grado
di interpretare, affrontare e guidare il cambiamento in
tutte le sue molteplici dimensioni. L’innovazione SKF si
traduce in una costante ricerca di nuovi prodotti, nuovi
approcci al mercato, nuove metodologie di produzione
e di relazione con i clienti, supportata da processi di
cambiamento interno e di miglioramento continuo.
Obiettivi che trovano forma concreta nella Business
Excellence, programma per il raggiungimento dell’ec-
cellenza che coinvolge tutti gli stabilimenti e le aree
commerciali della SKF in Italia. Innovazione significa
anche confronto continuo con il mondo accademico e