25
RMOæ
marzo 2014
aziende private, la ricerca è essenzialmente portata
avanti dal CNR e dalle università, pur tra le mille diffi-
coltà (legate essenzialmente alle carenze finanziarie,
di indirizzo e di programmazione) che siamo spesso
costretti a registrare.
“La ricerca non è più da considerare un fiore all’oc-
chiello, essa diventa sempre più, al contrario, un
elemento decisivo per lo sviluppo; oggi le imprese
hanno bisogno di ricerca perché hanno anche biso-
gno di competere, spesso smaterializzando i propri
prodotti e riempiendoli di contenuti di conoscenza”.
Sono parole di Luigi Nicolais, presidente del CNR, che
non manca occasione per sottolineare l’importanza
strategica che hanno per l’appunto il Consiglio na-
zionale delle ricerche e le università.
Impresa e università.
“Da quando sono presidente
del CNR - dice Nicolais - ho cercato di aumentare l’a-
pertura verso l’università e le imprese; credo forte-
mente all’interazione fra il mio istituto e il mondo
universitario perché ciò può contribuire a costruire
un sistema ricerca in Italia attraverso una collabora-
zione sempre più strutturale. Un esempio di questa
azione è rappresentato dal laboratorio misto creato
a Lecco proprio per far interagire queste due realtà.
La stessa apertura credo sia necessaria nei confronti
delle aziende: per dare una mano al nostro Paese ab-
biamo bisogno di continuare a produrre conoscenza
e allo stesso tempo pensare all’utilizzabilità della co-
noscenza stessa. Realizzare la collaborazione con re-
altà imprenditoriali non significa meramente fare un
laboratorio a basso costo per le aziende ma bensì co-
minciare a progettare insieme una ricerca che possa
trovare applicazioni industriali. Io credo che questo sia
il futuro del CNR”.
Questa fase generale di cambiamenti continui, di tra-
sformazioni così accelerate che facciamo fatica a go-
vernare finendo per assistervi impotenti, si riverberano
secondo Nicolais in maniera emblematica nel campo
delle tecnologie che alle volte sfuggono per la loro
velocità alla nostra piena comprensione. È anche per
questo che c’è bisogno di condividere i dati e non di
‘possederli’.
“La forza del CNR - dice il presidente - è che al suo
interno ha anche un dipartimento di scienze umane
e sociali che può contribuire a riempire di contenuti
queste nuove tecnologie”.
Cambiare mentalità.
Secondo Luigi Nicolais la globa-
lizzazione richiede fortemente di competere sulla qua-
lità, e il meccanismo per il quale, realizzata un’idea,
si cerca semplicemente di portarla sul mercato, senza
confrontarsi tempestivamente col sistema globale, ri-
schia di essere perdente.
“Solo una ricerca avanzata permette di approcciare
i moderni mercati con gli strumenti giusti e al livello
tecnologico richiesto. Anche le PMI stanno subendo
Secondo Luigi Nicolais, presidente del CNR: “La ricerca non è più da considerare
un fiore all’occhiello, essa diventa sempre più, al contrario, un elemento decisivo per
lo sviluppo; oggi le imprese hanno bisogno di ricerca perché hanno anche bisogno
di competere, spesso smaterializzando i propri prodotti e riempiendoli di contenuti
di conoscenza”.
“Dobbiamo avviare una modernizzazione del Paese - dice Francesco Profumo,
presidente Iren - per rigenerarci velocemente e avviare processi che ci facciano
recuperare efficienza nel manufacturing che continua a rimanere il cuore pulsante
della nostra nazione, dato che siamo, insieme con la Germania, i soli due Paesi in
Europa che hanno una vera struttura industriale”.