Rivista_Meccanica_Oggi_175 - page 64

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rmo
gennaio/febbraio 2014
&
T
ecnologia
P
roduzione
Utensili
tali proprietà non sono ben definite, i produttori pos-
sono ricercare sistemi e strategie di taglio per compen-
sare la riduzione di qualità del materiale. Tuttavia, il
trucco sta nel conoscere gli utensili e le strategie cor-
rette per una particolare applicazione.
Le aziende produttrici di utensili da taglio sviluppano
di continuo nuovi prodotti di tornitura e fresatura che
aiutino i produttori ad affrontare le variabili e le sfide
che la lavorazione della ghisa comporta. Ma questa
potrebbe rivelarsi un’impresa ardua in quanto ciascun
materiale, produttore e applicazione nel mondo è
unico.
Le qualità necessarie.
Un’azienda produttrice di
utensili da taglio potrebbe avere soluzioni per una
vasta gamma di applicazioni della ghisa ma molto di-
ticelle di grafite nodulare sferoidale in matrice ferri-
tica e/o perlitica, è caratterizzata da elevata duttilità,
buona resistenza agli sforzi, resistenza all’usura supe-
riore ed elevati moduli di elasticità. Per questi motivi
viene scelta nel settore automobilistico e delle attrez-
zature pesanti come materiale per la produzione di
scatole del cambio e parti delle sospensioni delle ruote.
Inoltre, leghe speciali di ghisa sferoidale vengono uti-
lizzate nella produzione di componenti a elevate tem-
perature quali collettori di scarico e alloggiamenti dei
turbocompressori.
La ghisa sferoidale austemperata, manipolata attra-
verso un sofisticato processo di trattamento termico,
offre elevata resistenza agli sforzi, buona resistenza
all’usura ed elevati valori di allungamento alla rottura
che la rendono un materiale estremamente competi-
tivo rispetto ai numerosi acciai forgiati e ghise presenti
sul mercato. In base all’elevata resistenza e alle pro-
prietà elastiche, la ghisa sferoidale austemperata ha il
più basso livello di lavorabilità tra tutti i tipi di ghisa
qui menzionati.
La scelta giusta.
Oltre a dover scegliere tra diversi tipi
di ghise, i produttori devono anche tener conto della
complessità della ghisa. Il processo di fusione, nella sua
essenza, genera dellemicrostrutture con proprietà che
variano tra la superficie e l’interno.
Quindi si potrebbe affermare che due microstrutture
differenti coesistono all’interno della stessa fusione.
Inoltre, la qualità della ghisa varia da una fonderia
all’altra, ossia anche se il tipo di ghisa è lo stesso, le va-
riazioni nel processo di fusione possono generare delle
differenze significative in termini di lavorabilità tra un
componente e quello successivo.
Prendiamo ad esempio la ghisa grigia. La lavorabilità di
questo materiale dipende dalle variazioni della super-
ficie e da altre condizioni in prossimità della superficie,
come ad esempio la presenza di residui di stampaggio
o ferrite libera (ferro allo statopuro), che interferiscono
con il processo di produzione in modi diversi. I residui
di stampaggio creano zone più dure sparse in modo
casuale, la ferrite libera determina zonemenodure nel
pezzo da lavorare. Tali variazioni causano deviazioni
prevedibili che influiscono sulla lavorabilità. Per questo
motivo i produttori devono utilizzare una logica di pia-
nificazione attenta a garantire lotti di pezzi da lavorare
omogenei di dimensioni sufficientemente grandi per
le applicazioni richieste.
È fondamentale mantenere sempre il più possibile il
controllo delle proprietà del pezzo da lavorare. Even-
tuali variazioni, infatti, possono compromettere la pro-
duttività sia in maniera diretta sia indiretta. Quando
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