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progettare

405

APRILE

2017

ROBOTICA

NissanMotor Company è uno dei mar-

chi più noti a livello mondiale per la

costruzionedi automobili ecomponen-

ti automotive. L’azienda giapponese,

parte del gruppo Renault e secondo

produttore nipponico alle spalle di To-

yota, ha scelto di potenziare le proprie

soluzioni di automazione robotizzata

con l’ausilio di robot collaborativi Uni-

versal Robots per risolvere una serie

di problemi produttivi, aumentare l’ef-

ficienza e, fattore non meno rilevante,

ridurre i carichi di lavoro del personale.

L’assemblaggio dei componenti

In Nissan, 3.200 dipendenti sono re-

sponsabili della lavorazione e dell’as-

semblaggio dei componenti utilizzati

per la produzione di motori e le parti

meccaniche per automobili elettriche e

ibride, con una stretta collaborazione

tra la linea di produzione e i reparti di

ingegneria.Questoapproccio integrato

richiede che i dipendenti abbiano a di-

sposizione il giusto supporto e un’ade-

guata esperienza per riuscire a gestire i

processi. Nonostante la capacità orga-

nizzativa tipica delle realtà giapponesi

si è tuttavia verificato un problema

connesso di ‘takt time’, ovvero all’in-

dice che identifica l’andamento del

tempo ciclo di un processo specifico.

Il valore di riferimento veniva alle volte

superato con la necessità di utilizzare

extra risorse, incluso il lavoro degli

operatori, e generando le conseguenti

ricadute in termini di costi complessivi

per l’azienda.

Per superare le difficoltà produttive

sono state inserite, presso lo stabili-

mento diYokohama, due linee di robot

collaborativi UR10, le macchine nella

gamma robot di Universal Robots con il

maggior payload, 10 kg, e uno sbraccio

di 1.300 mm. I robot sono stati chiamati

a svolgere automaticamente una serie

di fasi di lavoroprecedentementesvolte

dagli operatori per consentire loro di

dedicarsi ad altre attività. I robot sono

stati inizialmente utilizzati per svitare i

bulloni delle staffedegli alberi a camme

delle testedei cilindri. Lasceltadel robot

collaborativo per questa fase è stata

dettata da specifiche esigenze. Occor-

Due linee di UR10,

d

i Universal Robots,

si occupano delle fasi

di produzione degli alberi

a camme e dell’installazione

dei collettori di aspirazione

del bloccomotore. Obiettivi

raggiunti: riduzione

del tempo ciclo e personale

destinato a operazioni meno

pesanti e ripetitive

FRANCO ASTORE

Quei

robot

collaborativi in

Nissan