progettare
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APRILE
2017
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poiché può persino sterzare parzial-
mente un veicolo senza ruotare le
ruote anteriori.
Di conseguenza, ZF ha riposto a-
spettative molto alte nelle vendite di
questo prodotto. “Nel 2014, quando la
produzione ha raggiunto la piena ope-
ratività, dalle nostre linee sono usciti
circa 12.000 sistemi AKC e fino a oggi
sono state realizzate oltre 100.000
unità. Per i prossimi anni abbiamo
in programma di aumentare i volumi
produttivi fino a oltre 250.000 unità
all’anno”, afferma Peter Buckermann,
direttore della linea di prodotto dei
sistemi meccatronici.
Diverse strutture dell’assale
I 100.000 sistemi AKC prodotti fi-
nora comprendono 60.000 sistemi
con attuatore centrale e 40.000 si-
stemi con doppio attuatore. Questi
ultimi hanno sempre due attuatori,
uno su ciascuna ruota posterio-
re. Tale versione ha debuttato nel
2013 nella produzione di serie dei
modelli Porsche 911 Turbo e 911
GT3. Anche la Ferrari GTC4Lusso è
dotata della versione con attuatore
doppio. Altri veicoli, come la recen-
te Porsche Panamera, presentano
la versione AKC con un attuatore
singolo più grande posizionato al
centro dell’asse posteriore. Questo
sistema agevola anche la sterzata
posteriore di SUV come Audi Q7 e
di berline come Cadillac CT6 e BMW
serie 7. Passerà ancora molto tempo
prima che il sistema AKC raggiunga
i limiti del proprio ambito applica-
tivo. Nel prossimo futuro, infatti, il
sistema ZF dovrebbe trovare spazio
in molti altri modelli, tra cui pick-
up e auto compatte di un numero
crescente di produttori. AKC può
essere abbinato a ogni tipo di si-
stema di propulsione, dai motori
a combustione interna tradizionali
agli ibridi e ai sistemi completa-
mente elettrici.
Il principio generale di funziona-
mento è sempre lo stesso: quando
si guida lentamente lungo strade
strette, AKC sterza in senso con-
trario all’angolo di sterzata delle
ruote anteriori, generando un an-
golo d’imbardata maggiore per il
veicolo. Ciò può ridurre il raggio di
sterzata fino al 10%, rendendo l’au-
tovettura notevolmente più facile
da manovrare. A velocità superiori,
per esempio intorno ai 60 km/h e
oltre, oppure durante le manovre
per evitare un ostacolo, il sistema
sterza le ruote posteriori nella stessa
direzione delle ruote anteriori e ciò
migliora la stabilità direzionale e la
dinamica di marcia.
Pronti per l’auto di domani
La crescita costante nella domanda di
AKC da parte dei costruttori di veicoli
è anche dovuta al fatto che la regola-
zione attiva della direzione delle ruote
posteriori ben si adatta a tutti gli at-
tuali e futuri megatrend dell’industria
automobilistica. Migliora di molto la
sicurezza, specialmente in situazioni
critiche di guida e quando si frena.
Inoltre, si dimostra estremamente
efficiente sia by wire, sia quando
basato sul principio della ‘potenza
su richiesta’. In aggiunta a tutto ciò,
AKC supporta la guida automatizzata
e la necessaria ridondanza di sistema,
INDUSTRIA AUTOMOTIVE
DOSSIER
Il principio AKC: il sistema ZF fornisce diverse risposte a seconda della velocità di marcia.
Produzione AKC nello stabilimento ZF di Lebring, che ora svolge anche attività ingegneristiche di sviluppo
prodotto.




