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ne che permettesse di collegarsi ai

diversi PLC presenti negli impianti.

Dopo aver sperimentato il prodotto

di un noto fornitore di server OPC,

che si è rivelato inadatto poiché

mancava di affidabilità, Faurecia si

è rivolta a Kepware e alla sua piatta-

forma di connettività KepServerEX.

Il progetto pilota è stato realizzato

nello stabilimento di Porto Real, in

Brasile. Faurecia aveva già utilizzato

in passato KepServerEX per collega-

re i PLC a IJ Core, il Mes proprietario

del gruppo francese, tramite il proto-

collo OPC DA. Però l’utilizzo di OPC

DA era complicato e stava diventan-

do pericolosamente obsoleto; per

questo motivo Faurecia ha pensato

di passare al protocollo OPC UA,

che tuttavia si è rivelato complesso

e avrebbe richiesto diverso tempo e

risorse per l’implementazione. Dopo

aver ascoltato le esigenze di Fau-

recia, Kepware ha consigliato l’im-

plementazione di Rest Server Agent

nel IoT Gateway di KepServerEX. Gli

sviluppatori che lavoravano al Mes

erano già familiari con i protocol-

li Rest/HTTP, tipici dell’Internet of

Things, ed hanno subito dimostrato

entusiasmo per il nuovo linguaggio

middleware che impiegava le con-

nessioni KepServerEX già esistenti.

In ogni impianto è presente un ser-

ver locale per il funzionamento del

Mes IJ Core. Usando l’IoT Gateway,

Faurecia ha iniziato a raccogliere

dati dalla produzione e a comuni-

carli al Mes tramite i protocolli Rest/

HTTP. IJ Core a quel punto registrava

le informazioni e le memorizzava,

rendendole disponibili per anni o-

gniqualvolta il cliente avesse avuto

bisogno di accedervi. “La facilità

di integrazione e di utilizzo dell’IoT

Gateway, unite alla possibilità di

comunicare con i principali dispo-

sitivi ed apparecchiature presenti

in produzione, ci hanno davvero

consentito di tirare un sospiro di

sollievo. Ora possiamo concentrar-

progettare

405

APRILE

2017

67

INDUSTRIA AUTOMOTIVE

DOSSIER

Le moderne architetture IoT consentono di implementare la tracciabilità con maggiore scalabilità e con

una più elevata efficienza nella raccolta e nella distribuzione dei dati.

nologie e ad investire nella ricerca di

soluzioni moderne ed efficienti. Gli

OEM hanno chiesto quindi a Faure-

cia che ogni singolo passaggio della

filiera produttiva fosse tracciabile, e

che le informazioni potessero essere

consultabili ogniqualvolta fosse ne-

cessario. Per esempio, si voleva sa-

pere quali airbag erano stati montati

su quali auto e conoscere dettagli

sulle caratteristiche tecniche degli

airbag e sulla loro installazione, dal-

la coppia all’angolo di montaggio.

Sebbene questi dati siano sempre

stati disponibili, la loro raccolta e di-

stribuzione avveniva secondo criteri

che non raggiungevano l’efficienza

e la scalabilità richieste dalle più

moderne architetture IoT.

“Viviamo in un’epoca in cui i dati

sono tutto - continua Unruh -. I

consumatori oggi si aspettano di

ricevere aggiornamenti in qualsiasi

momento senza alcun bisogno di

intervenire manualmente per ap-

provarlo o di interagire, e lo stesso

accade coi nostri clienti. Abbiamo

compreso che dobbiamo garantire

un maggior livello di trasparenza

per quanto riguarda i processi e i

prodotti, in modo che i clienti possa-

no prendere decisioni di conseguen-

za e migliorare la propria efficienza”.

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Essendo la connettività, l’accesso ai

dati e la scalabilità requisiti neces-

sari, Faurecia cercava una soluzio-