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progettare 386

GENNAIO

/

FEBBRAIO

2015

35

nologica e scientifica europea per

mappare le risorse disponibili, e

analizzare i pro e i contro sotto i

profili tecnologico e di protezio-

ne ambientale. Occorre quindi

continuare a credere nell’energia

verde, che oggi genera ricchezza

e nuova occupazione, e creare un

mercato pan europeo dell’energia

con i nostri vicini, che potrebbero

applicare la nostra stessa regola-

mentazione, aprendo il mercato

a una maggiore concorrenza con

una spinta al ribasso dei prezzi”.

Energia, le sfide per l’Italia

La Commissione vede tre sfide

nell’energia per l’Italia: in primo

luogo la dipendenza energetica,

nel nostro Paese superiore al tasso

medio europeo che è del 54-55%.

“Questo rappresenta un rischio:

l’Italia deve continuare a diversi-

ficare le proprie fonti - commenta

Barbaso -, senza dipendere tanto

fortemente dal gas. In secondo

luogo, il prezzo dell’elettricità ha

raggiunto livelli fortemente anti-

competitivi: uno studio condotto

a Bruxelles mostra che il prezzo

all’ingrosso dell’elettricità in Eu-

ropa è sceso del 35% tra il 2008

e il 2012, oggi quasi allineato con

gli USA.

Di contro, il prezzo al dettaglio è

salito del 3,5% annuo per l’indu-

stria, e del 5,1-5,2% per le altre

utenze. E i prezzi in Italia salgono

più che negli altri Paesi.

Abbiamo quindi scomposto il

prezzo tra materia prima, costo

delle reti e tasse e oneri di siste-

ma: con il prezzo all’ingrosso in

diminuzione, e gli investimenti

necessari per ammodernare le

reti, l’aumento grava sulla terza

componente.

Dal momento però che istanze co-

munitarie chiedono di appesantire

la tassazione ambientale, diffi-

cilmente prevediamo uno spazio

per frenare l’aumento. La risposta

è continuare a investire per au-

mentare l’efficienza energetica,

dove l’Europa fa già molto bene,

rappresentando il 40% degli inve-

stimenti globali in efficienza, ma

dove c’è ancora ampio margine

di miglioramento, anche in Italia.

Quindi puntare sull’innovazione

tecnologica, inesauribile fonte per

ridurre i costi, e favorire la crea-

zione di un grande mercato pan

europeo”.

Infine, l’Italia deve continuare a

investire per creare le infrastrut-

ture necessarie a migliorare il fun-

zionamento del mercato interno

dell’energia, ancora incompleto

nei collegamenti tra nord e sud

ma anche con l’Europa.