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INDUSTRIA NAUTICA

DOSSIER

progettare 386

GENNAIO

/

FEBBRAIO

2015

39

congiuntamente, si può notare co-

me la maggior parte del fatturato

(92%) sia destinata all’estero, per un

valore di € 1.200.590.000. La quota

di fatturato derivante da imbarca-

zioni vendute in Italia ammonta

invece a € 107.780.000, pari all’8%

del totale.

Import ed export

Analizzando i dati parziali, si può

osservare come la produzione na-

zionale per il mercato nazionale sia

in calo di quasi metà del proprio

valore, attestandosi di poco al di

sopra dei 90 milioni di euro. Tale

diminuzione è tuttavia compensa-

ta dalla produzione esportata, che

cresce del 10%, facendo sì che il

valore complessivo della produzio-

ne nazionale presenti un aumento

dell’1,78%. Il fatturato derivante

dalla vendita di prodotti importati

registra una perdita in termini per-

centuali (-34,08%), anche se meno

rilevante in termini assoluti.

Il saldo export-import è positivo, a

conferma della vocazione esporta-

trice della cantieristica italiana. Il

confronto con il 2007 (anno prece-

dente alla crisi economica) rivela

un calo del fatturato di oltre il 65%

originato soprattutto dal calo della

produzione italiana per il mercato

nazionale, che scende di oltre il

90%. Le importazioni infine sono

calate di oltre il 95%. E le importa-

zioni presentano un ruolo margina-

le nella composizione del fatturato.

La sempre maggiore importanza

dell’export rispetto alle vendite sul

mercato nazionale che caratterizza

la ripartizione della produzione ita-

liana è un fatto ormai assodato che

mostra come la forbice tra queste

due grandezze sia in forte aumento

negli ultimi anni: i prodotti dell’in-

dustria italiana sono infatti collocati

sempre più sui mercati internazio-

nali (93% nel 2013, contro il 56% nel

2007) e sempre meno sul mercato

interno (7% nel 2013 contro 47%

nel 2007).

Il settore della riparazione

Il fatturato complessivo del set-

tore della riparazione e manuten-

zione di imbarcazioni da diporto e

sportive per l’anno 2013 ammonta

a € 138.430.000, evidenziando un

sensibile calo del 13,8% rispetto

all’anno precedente. Trattandosi

dell’erogazione di un servizio, tale

fatturato è generato interamente da

produzione nazionale, destinata per

il 69% alle imbarcazioni che battono

bandiera italiana (€ 96.030.000) e

per il restante 31% alle unità estere

(€ 42.400.000). Questo ultimo dato

può essere ulteriormente suddiviso:

il fatturato relativo ai servizi erogati

a imbarcazioni provenienti da Paesi

UE ammonta a € 19.080.000 (45%,

contro il 55% dell’anno preceden-

te), mentre le prestazioni fornite

a unità che battono bandiera di

Paesi extra-UE sono quantificabili

in € 23.320.000 (55%). Il fatturato

derivante dall’erogazione di servizi

su imbarcazioni italiane, quantita-

tivamente più importante, registra

il calo maggiore (-14,9%), mentre i

ricavi relativi a interventi effettuati

su barche straniere mostrano una

perdita meno rilevante, pari all’11%.