RICERCA
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progettare 386
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GENNAIO
/
FEBBRAIO
2015
ERICA FIRENZE, STEFANIA RICCO, FEDERICA VALDENAZZI
Ogni imbarcazione è diversa dalle
altre, a cominciare dalle caratteristi-
che dello scafo, a quelle del motore,
al tipo di attività che dovrà svolgere
(diporto, pesca ecc.) e quando si
ha il compito di progettare e/o di-
mensionare correttamente un’elica
re tali obiettivi, lo studio e la scelta
di una corretta elica fa parte di una
delle principali attività.
Un sistema complesso
L’elica e la sua progettazione è cam-
biata notevolmente negli anni, pur
rimanendo nella sua semplicità una
macchina complessa che permette
di trasferire una coppia motrice in
una spinta nella direzione del moto
(per esempio, le eliche tradizionali è
costituita di sole parti fisse). Come
tutte le macchine, l’obiettivo pri-
mario è quello di avere il massimo
rendimento; non solo l’attenzione
verso l’elevata efficienza permette
di raggiungere tale obiettivo ma
anche lo studio di altri elementi è
di grande importanza.
L’elica moderna non deve fare ru-
more, sia irradiato in acqua sia
trasmesso all’interno della nave;
non deve trasmettere alla struttura
vibrazioni, anche quando funziona
non nella condizione ottimale che è
generalmente riferita alla velocità e
al dislocamento di progetto iniziale.
Il progettista sa bene che una delle
L’efficienza
è assolutamente necessario partire
dai disegni costruttivi dello scafo e
conoscere le specifiche tecniche del
motore. Una buona progettazione
ha come scopo quello di massimiz-
zare le prestazioni e l’accelerazione
dell’imbarcazione e, per raggiunge-
dell’elica
Qual è l’elicapiùadattaperunanuova imbarcazione?Anche
se, comespessoavviene, nonècorrettoaffermareche le
prestazioni di un’imbarcazionedipendonoesclusivamente
dall’elica, è indubbiocheperunabuonapropulsione l’elica
‘giusta’ haun’importanzafondamentale




