SCENARI
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progettare 386
•
GENNAIO
/
FEBBRAIO
2015
GABRIELE PELOSO
Come è facile immaginare la sfida di
Coppa America è difficile e nel con-
tempo affascinante. Pensare e pro-
gettare l’imbarcazione che gareggerà
nel 2017 contro i più forti equipaggi
della nautica moderna è un’impresa
unica. Luna Rossa, sponsorizzata da
Prada, è l’imbarcazione italiana che
parteciperà alla 35
a
edizione dell’Ame-
rica’s Cup. La sfida parte da Cagliari,
base operativa del team italiano. In
questa sede si progettano le strut-
ture, le attrezzature, i componenti,
le vele dell’imbarcazione che volerà
sull’acqua.
Si tratta di un catamarano spinto da
vele rigide. Nell’attività sportiva la
ricerca e lo sviluppo sono all’estremo,
ma è proprio grazie a queste soluzioni
che si hanno ricadute ‘innovative’
anche nei prodotti di serie. Per cono-
scere meglio questa realtà abbiamo
intervistato Andrea Vergombello, del
design team di Luna Rossa. La prima
domanda è d’obbligo: quali caratte-
ristiche deve avere il progettista che
si occupa di mezzi da competizione?
Più tecnica o più fantasia e intuizione?
“Non esiste una formula unica, ma in
linea di principio è un mix di cono-
scenze tecnico-scientifiche e intuizio-
ne - ha risposto il progettista -. Devo
però sottolineare che quando si pro-
getta un prodotto da competizione,
le conoscenze tecniche predominano
sull’intuizione. Per la tipologia di im-
barcazione che partecipa alla Coppa
America lo studio delle geometrie,
Barche
volanti
per la
Coppa
America
Il teamdi LunaRossaèal lavoropersviluppare lanuova
imbarcazionecheparteciperàalla35aedizionedellaCoppa
America.DallabasediCagliariAndreaVergombello, del design
team, spiegacomesi progetta il catamaranoche ‘volerà’ sul
campodi regatanel 2017: dallevele, alloscafofinoallederive, un
concentratodi tecnologiaepassione. Inizia lasfida




