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GENNAIO
/
FEBBRAIO
2015
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mercati più diversi”.
Per quanto riguarda i van-
taggi legati alla stampa
3D, Cipolla non ha dubbi,
anche se sottolinea le
differenze tra piccole
e grandi quanti-
tà: “Sicuramente
nell’ambito della
prototipazione si
riducono note-
volmente i costi,
ma il vantaggio
spesso è già
evidente a chi
si rivolge a noi
per acquistare i prodotti della
stampa 3D, per cui non è necessario
fare promesse. Ovviamente il costo
varia molto a seconda delle quantità
che si vogliono stampare, ma com’è
noto la stampa 3D è la soluzione
ideale nell’ambito delle piccolissime
quantità, non certo su larga scala.
L’altro grande vantaggio è sicura-
mente rappresentato dai tempi ec-
cezionalmente rapidi con cui si può
passare dall’idea al prodotto finito”.
Anche quando passa ad affrontare
la questione in termini di prospettive
future, il manager di RS Compo-
nents torna sul fattore ‘quantità’. “Ho
sentito molti parlare di una nuova
rivoluzione industriale, ma almeno
per quanto riguarda le ‘tirature’ al
momento non possiamo dargli lo
stesso peso su scala industriale. Il
grande vantaggio offerto dalla stam-
pa 3D è quello di accorciare i tempi
di prototipazione e ridurne i costi e in
alcuni casi, produrre parti di ricambio
ad hoc.
Ma non credo che spariranno le pro-
duzioni di quantità: attualmente è
vero che una sola macchina può
produrre svariati oggetti, ma sempre
nei limiti delle dimensioni ridotte con-
sentite dallemacchine e dalla qualità/
quantità di materiali utilizzabili per
la stampa 3D, al momento limitati”.
tà. Esistono poi altri benefici che si
possono riassumere con un termine:
libertà. Libertà di geometria, libertà di
scegliere materiali difficili, libertà di
cambiare il progetto durante il suo
sviluppo senza impattare su costi
e tempi. A mio avviso siamo testi-
moni di un cambiamento epocale.
Quando questa rivoluzione digitale
della produzione sarà compiuta le
nostre fabbriche saranno irricono-
scibili, cambieranno volto. Queste
tecnologie avranno nelle officine l’ef-
fetto che il computer ha avuto negli
uffici. Per non rimanere sepolti sotto
la valanga del cambiamento abbiamo
bisogno di alfabetizzazione digitale a
tutti i livelli. Il manager che non co-
nosce le nuove tecnologie, che non
conosce per esempio l’informatica,
che non è aperto alla collaborazio-
ne e alla interdisciplinarietà, porterà
meno valore aggiunto e non avrà il
linguaggio giusto per dialogare con
il nuovo mondo”.
Il parere di un distributore
Abbiamo coinvolto nel confronto sul-
la stampa 3D anche Oscar Cipolla,
regional product marketing manager
di RS Componenents. “Sicuramente
è una tecnologia nuova, in costante
e continua evoluzione, e quindi da
perfezionare. Ma un primo bilancio è
già possibile farlo: dalla nostra espe-
rienza diretta con i clienti che fanno
uso delle stampanti 3D è emerso che
in tutte le aree industriali questi pro-
dotti stanno stimolando il desiderio
di fare qualcosa di nuovo e diverso.
In particolare, l’industria meccanica è
uno di quei settori che sta rivalutando
i propri cicli di produzione e in parti-
colare nella fase di prototipazione, i
costi e i tempi si stanno notevolmente
riducendo”.
RS è un distributore, e chiaramente il
suo punto di vista principale riguarda
il trend delle vendite di prodotti per la
stampa 3D, quali stampanti, accessori
e consumabili, software e scanner 3D.
“Come è facile immaginare, siamo
nel momento di grande boom di
queste tecnologie, e per noi ciò ha si-
gnificato anche un deciso incremento
dei nostri software di progettazione a
supporto: DesignSpark Mechanical e
DesignSpark PCB, entrambi scarica-
bili gratuitamente dal nostro portale
designspark.com. Questo ci ha dato,
da un lato, la possibilità di allargare la
base clienti e, dall’altro, di stimolare
la clientela esistente con ‘argomenti’
fino a poco tempo fa a noi oscuri,
come il mercato consumer e maker.
RS ha a che fare con le realtà e i




