MACCHINE AGRICOLE
DOSSIER
progettare 376
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NOVEMBRE
/
DICEMBRE
2013
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il 2012 il mercato italiano delle trattrici
è calato complessivamente del 29%,
quello delle mietitrebbiatrici del 38,3%,
quello delle trattrici con pianale di carico
del46,5%equellodeirimorchidel18,6%.
“Lapocaredditivitàdelleimpreseagrico-
le si combina con la debolezza del siste-
ma-Paese, con la difficoltà di accesso al
creditoecon lamancanzadi strumenti di
incentivazione - commenta il presidente
di FederUnacoma Massimo Goldoni - e
questo lascia poche speranze per una
ripresa del mercato nella seconda parte
dell’anno”.
Tengono i componenti
L’industriaitalianadellacomponentistica
per le macchine agricole e movimento
terra prevede, a fine 2013, un bilancio
in linea con il risultato del 2012, che
aveva visto un fatturato complessivo
di circa 1,7 miliardi di euro, con una
crescita intorno al 5% nelle esporta-
zioni e un decremento intorno al 7%
sul mercato nazionale. Sono le stime
delle industrie aderenti a Comacomp
(Associazione costruttori componenti-
sti - Confindustria), effettuatesullabase
di un’indagine interna all’associazione.
Nonsi escludeche il consuntivod’anno
possa segnare addirittura un lieve in-
cremento, nell’ordine di qualche punto
percentuale, a fronte del recupero che i
mercati stanno evidenziando in questo
secondo semestre dopo una prima
parte dell’annodi segnonegativo. Una
costantedi questocompartodellamec-
canica negli ultimi anni - confermata
anche dal rilevamento Comacomp - è
il differente andamento del mercato
nazionale, in fase calante, rispetto al
mercato estero, che risulta in crescita.
Sia pure frenato dal calo sul mercato
interno, l’andamento complessivo del
settore è positivo, giacché sono le e-
sportazioni, che rappresentano oltre
l’80%del fatturato, l’elemento decisivo
nei bilanci aziendali. L’analisi prende
in esame i due segmenti in cui si di-
vide il mercato, quello OEM (original
equipmentmanufacturer) che riguarda
le fornituredirettealleaziende, e quello
AM (after market) che riguarda i ricam-
bi e gli accessori. Per quanto riguarda
le esportazioni, nel segmento OEM si
prevede, dopo l’incremento intorno al
4-5% registrato nei primi sei mesi del
2013, unbilancioconclusivoall’insegna
della stabilità con la conferma delle
stesse percentuali d’incremento rile-
vate nella prima parte della stagione;
mentre nel segmento AM si prevede,
dopo una prima parte dell’anno carat-
terizzata da una flessione compresa
fra il 5 e il 10%, una seconda parte
in recupero e un consuntivo finale in
linea con i risultati dello scorso anno,
per effetto anche della combinazione
fra l’andamento stabile dei mercati del
Centro e Nord Europa, e la flessione
registrata invece nei Paesi del Sud e
dell’Est Europa. Perquantoriguarda in-
vece il mercato interno, l’anno dovreb-
be chiudersi con gli stessi volumi del
2012 nel segmento OEM, e con incre-
menti intorno al 5% nel segmento AM.
“La forte presenza sui mercati esteri -
commenta il presidente di Comacomp
Alessandro Malavolti - è l’elemento
che sta sostenendo le nostre imprese,
che comunque scontano le difficoltà
del mercato nazionale e la debolezza
complessiva del sistema-Paese”.