RICERCA
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progettare 376
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NOVEMBRE
/
DICEMBRE
2013
sembra essere compatibile con strutture
e costi di macchine di fascia alta, mentre
preoccupaperl’adeguamentodimacchi-
ne di minori dimensioni.
Macchine affidabili
In realtà già oggi si può comunque fare
qualcosa di più di quanto indichino le
normative anche sumacchine di media
dimensione, e questo può avvenire per
scelta, al fine di ottenere una macchina
sicura, ma anche una macchina più affi-
dabile, capace comunque di funzionare
in piena sicurezza anche in condizioni
di guasto.
Èquantoavvenuto inuna fattivacollabo-
razione tra l’Istituto Imamotere lasocietà
Carraro Agritalia, per il progetto della
nuova trattrice di classe media (100-120
CV), a completo controllo elettronico,
dove uno smart dashboard integra sia
le funzioni di interfaccia utente tipiche
di un quadro strumenti, che tutte le
funzioni automatizzate di controllo della
macchina: punto di lavoro del motore,
trasmissioneacontrolloelettronico,PTO,
frenatura, differenziale e gestione della
alimentazione idraulica. Tutto gestito
da una unica unità di controllo che, per
la sua criticità dal punto di vista della
sicurezza funzionale, è stata realizzata in
Category hardware 4 per le funzionalità
più importanti, che non si vuole perdere
neppure in condizioni di guasto, e in ca-
tegory 2 per tutte le altre, che presentino
dellerecoverymanuali.Lamacchinacosì
configurata non perde mai la funzione
di sicurezza, neppure in condizioni di
guasto e, contrariamente a tutte le altre
fino ad ora commercializzate, offre la
possibilità di continuare a lavorare in
sicurezza anche in presenza di guasti
diagnosticati dal sistema elettronico di
controllo della macchina.
La trattrice agricola di Agritalia sarà
commercializzata il prossimo anno e
offrirà molti spunti di studio per chiun-
que desideri realizzare una macchina
non solo sicura, ma che garantisca il
funzionamento anche in condizioni non
ottimali, per consentire a chi la utilizza
di non perdere giornate di lavoro e di
programmare con i dovuti tempi l’inter-
vento del service.
R. Paoluzzi, M. Ruggeri - Istituto per le mac-
chine agricole e movimento terra del Consi-
glio Nazionale delle Ricerche.
funzionale. L’adozione di soluzioni inte-
grate che renda le macchine a controllo
elettronicosistemiintrinsecamentesicuri
è ben lontana all’essere applicata. Oggi
anche le norme affrontano il problema
in modo ‘statistico’ e l’interpretazione
è spesso troppo restrittiva. Studiare un
sistema a elevato livello di performance
dal punto di vista della immunità ai gua-
sti è davvero un problema complesso,
che coinvolge non solo la progettazione
elettronica, ma anche quella meccanica
e idraulica delle macchine; è un vero e
proprio problema ‘di sistema’ che co-
stringeràadunarevisionecompletadella
struttura impiantistica delle macchine
agricoleedalavoro,orientandoiprogetti
delle nuovemacchine allemacchine au-
tonome e cooperative. Inutiledire chegli
strumenticheoggiabbiamoadisposizio-
nesonoinsufficientiomacchinosiecom-
plessi sia da impostare sia da utilizzare.
Ma sono per ora un passo obbligato. La
ricerca in questo senso si stamuovendo
velocemente, siapresentando strumenti
per la sintesi di architetture elettroniche
hardware ridonanti e certificabili facil-
mente su Fpga, sia sintetizzando nuove
tipologie di rete a elevato throughput
e a elevato determinismo, anch’esse
intrinsecamente sicure per tecnologia e
struttura, offrendo uno scenario in cui i
sistemi elettronici da qui a pochi anni
saranno costituiti dagruppi dimicrocon-
trollori a funzionamento completamen-
te ridondante con algoritmi decisionali
basati su tecniche di major voting e si
scambieranno informazioni a velocità
comprese tra i 100MBe ilGBal secondo,
esattamente come le reti di computer di
oggi, ma con un grado di affidabilità re-
almente molto elevato. Questo scenario
Trattrice Carraro Agritalia a controllo elettronico con hardware fino a categoria 4.
Cella fotovoltaica su layer organico
a film sottile.