RICERCA
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progettare 376
•
NOVEMBRE
/
DICEMBRE
2013
ROBERTO PAOLUZZI, MASSIMILIANO RUGGERI
Parlare di ricerca e di innovazione nel-
le macchine agricole in un momento
come questo, che vede da un lato una
profonda crisi del settoremanifatturiero,
al quale anche il comparto delle mac-
chine agricole non si sottrae seppure
con qualche peculiarità, e dall’altro uno
scenario importante di tensione verso
l’evoluzione tecnologica ‘intelligente’, ha
in sé il rischio di cadere facilmente nella
banalità e nella ossessiva ripetizione
di temi ormai trattati, e non sempre
in modo appropriato, in molti, forse
troppi contesti. Il presente contributo
quindi cerca di uscire dagli ovvi schemi
di indicazione delle logiche di controllo
elettronicoper laconnessionedi trattrice
e attrezzo, di generazione di applicazioni
più o meno evolute per l’automazione
di funzioni o per il control-
lo idraulico, che ormai
vedonodiverseappli-
cazioni che hanno
raggiunto una
sufficiente maturità da essere prodotti
commerciali di successo, se non imme-
diato, sicuramente molto prossimo.
L’obiettivo è spingere lo sguardo un po’
oltre, per cercare di immaginare uno
scenario a medio-lungo termine che,
partendo da disponibilità di tecnologie
e approcci ancora a scala di laboratorio,
possano fornire un’immagine di quella
che potrà essere l’evoluzione, in que-
sto come in altri settori, nel prossimo
decennio.
Scenari futuri
e tecnologie
necessarie
Quali caratteristicheavranno lemacchineagricolenel prossimodecennio?
L’Imamoter, delConsiglioNazionaledelleRicerche, provaadarealcunerisposte.
Ecco l’immaginedi quellachepotràessere l’evoluzione, inquestocome inaltri settori,
partendodalladisponibilitàtecnologicaeapprocci di progettazioneoggi ancora
infasedi laboratorio