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gramma dell’Unione Europea
che finanzierà con 70 miliardi
di euro nei prossimi sette anni
la ricerca e l’innovazione e che
vede il settore aerospazio tra i
destinatari”.
All’evento torinese vi era an-
che l’area del Green Aviation
Village dove sono stati presen-
tati gli ultimi progetti in tema
di ecosostenibilità e risparmio
energetico applicati al settore
aerospazio. Per la prima volta è
stato ospitato il settore navale
per approfondire le possibili si-
nergie tecnologiche in materia
di strutture, nuovi materiali e
propulsione.
progettare 376
NOVEMBRE
/
DICEMBRE
2013
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RENISHAW, oltre ai noti sistemi di misura,
ha messo sotto i riflettori i sistemi di
fusione laser. Si tratta di un processo
innovativo nel comparto delle produzio-
ni additive manufacturing che consente
di produrre pezzi in metallo compatto
direttamente da disegni CAD 3D, per
mezzo di un laser a fibra ottica di alta
potenza. I pezzi sono prodotti a partire
da diversi tipi di polvere metallica fusa
e stratificata con spessori che variano tra
20 e 100 micron in atmosfera controllata.
Questa tecnologia è ampiamente diffusa
nei settori degli impianti medici perso-
nalizzati, nella componentistica leggera
per il settore aerospaziale e dei veicoli sportivi. La possibilità di lavorare materiali
ad alta reattività, come titanio e alluminio, è una caratteristica standard di tutte le
macchine di fusione laser Renishaw.
Per SIEMENS PLM il settore aerospace & defense,
in Italia, rappresenta uno dei tre mercati principali,
oltre all’automobilistico e al settore delle macchine
utensili. Le aziende che aspirano a ottenere una
posizione di leadership nei settori aerospaziale e
della difesa devono necessariamente trasformare
il loro processo di innovazione continuando a cres-
cere in modo redditizio. Inoltre, in particolare, le
aziende dei settori aerospaziale e della difesa che
realizzano e gestiscono prodotti complessi con un
ciclo di vita lungo necessitano anche di supporto
per la manutenzione, la riparazione e la revisione.
Il portafoglio di soluzioni PLM di Siemens risponde
in modo completo a queste esigenze. Si tratta di
una suite completa di moduli strettamente integrati
specifici per garantire la gestione ottimale e sicura
di tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto,
dalla progettazione di dettaglio, alla produzione,
all’assemblaggio finale e al collaudo.
L’UNIVERSITÀ FEDERICO II di Napoli ha
esposto un flap innovativo sviluppato in
modo specifico dal DII (dipartimento inge-
gneria industriale) sezione aerospaziale,
in collaborazione con Alenia Aermacchi. Si
tratta di un flap alare sviluppato all’in-
terno del progetto europeo Clean Sky.
La parte finale dell’ala è caratterizzata
dalla possibilità di modificare la propria
geometria in modo tale da non creare
discontinuità tra la superficie mobile (il
flap) e l’ala a cui esso è collegato. Il van-
taggio principale è quello aerodinamico in
termini di prestazioni, una diminuzione
del rumore e minore turbolenza sull’ala
del velivolo. Il cambio di curvatura del flap
avviene con un’apposita catena cinematica di attuatori appositamente progettata. Il
flap rappresentato in figura è in scala ridotta. Il componente reale può raggiungere
anche i 3 m di lunghezza.
aeromobile collegano due punti con funzioni di:
trasmissione del moto flight control, flap control,
landing gear door, door lock; sopportazione del
carico ausiliario engine, APU, nacelle, air and water
system, o strutturale: floor beam, wing box, fuse-
lage, horizontal strut; funzione meccanica: inspec-
tion door, load limiter. Il sistema brevettato Safety
clip facilita il montaggio a bordo. Il sistema modu-
lare Model kit consente la rapida fornitura di Tie-rod
nella lunghezza richiesta con i vari rod-end. Nel
settore PED (Precision Elastomeric Device), Pantecni-
ca/GMT offre un’ampia scelta di soluzioni e compo-
nenti per l’isolamento delle vibrazioni su aeromobi-
li: shock-mount, bushes ed elastomeric bearing, en-
gine-mount.
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