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ra contrazione nel 2013. L’andamento
del comparto dell’industria elettrica
strumentale e dell’informatica non è
uniforme, inquantogli strumenti deno-
tanoalmomentouna certa espansione
mentre i beni di consumo elettronici
e le attrezzature di telecomunicazione
sono negativamente influenzati dalla
situazione complessiva del mercato
del lavoro nella UE e dalle variazioni
tecnologiche in corso. La produzione
dell’intero comparto elettrico, informa-
tico e della strumentistica elettronica in
Europa si prevede in contrazione nel
2013 (-2,1%). Le prospettive per il 2014
sono leggermente più favorevoli, con
una crescita positiva ma ridotta (+2%).
L’attività dell’industria dei beni in me-
tallo rispecchia a grandi linee quella
dei settori chiave degli acquirenti, so-
prattutto l’industria dell’engineering
e dell’automotive. La produzione è
attualmente al ribasso in molti Paesi
e settori. Ciò nonostante, dal momen-
to che l’attività dell’industria europea
dell’automotive è giàmigliorata, alcuni
fornitori di beni in metallo stanno già
assistendo a effetti positivi. Quindi la
produzione dell’industria dei beni in
metallo dovrebbe subire una riduzione
marginale nel 2013. Se il ciclo degli
investimenti cambia, i fornitori di beni
in metallo si avvantaggeranno degli
investimenti nel settore dei beni. Or-
galime prevede che il giro di affari si
amplierà e che la produzione riprende-
rà a crescere nel 2014, dopo due anni
fiacchi, del +2%.
condo trimestre 2013 rispetto al primo.
Tuttavia in termini annuali si riporta
ancora una contrazione del 3,8%. Ri-
mane da vedere se gli investimenti
fissi subiranno sviluppi positivi negli
ultimi mesi del 2013 e nel 2014. L’u-
tilizzo della capacità produttiva delle
industrie rappresentate da Orgalime
si sta stabilizzando ma è tuttora, non
considerando i livelli minimi del 2009,
ben al di sotto della media nel lungo
termine. Unmiglioramento viene dagli
ordinativi, aumentati rispetto al primo
trimestre 2013, ma per molte aziende
sono ancora molto al di sotto dei livelli
normali. Tuttavia questo trend positivo
si riflette già in alcuni indicatori dei
cicli produttivi dell’industria. Inoltre, la
fiducia dei consumatori è aumentata
in molti Paesi, e ciò fa presumere uno
slancio positivo dei settori Orgalime
che producono beni di consumo. “No-
nostante le previsioni di aumento del
clima di fiducia nel 2014, non possia-
moaspettarcimiglioramenti sostanziali
fintantoché non si verifichi una ripresa
del mercato interno dell’UE - aggiun-
ge il direttore generale di Orgalime,
Adrian Harris -. In diversi settori le
nostreaziendestanno facendobenesui
mercati di esportazione, ma la concor-
renza suimercati internazionali èmolto
agguerrita”.
L’industriadell’Engineering rappresen-
ta circa il 28% della produzione e un
terzo delle esportazioni delle industrie
manifatturiere dell’UE. Il commercio
totale (internopiù estero) del comparto
industriale rappresentato da Orgalime
si prevede raggiungerà nel 2013 1.273
miliardi di euro, con553miliardi di euro
provenienti dal commercio con paesi
terzi (extra UE) e 720 miliardi di euro
che rappresentano gli scambi com-
merciali all’interno degli stati membri.
Orgalime ora presuppone che il mo-
mento peggiore della crisi sia passato
e che quindi il giro d’affari dovrebbe
aumentare, anche se si prevede che
l’espansione sarà molto modesta nel
2014 con un aumento della produzio-
ne pari al +2,5%. La crescita dei livelli
produttivi è tuttavia troppo scarsa per
ipotizzare nuove assunzioni nel 2014,
tanto che il migliore scenario possibile
è che l’occupazione rimanga stabile nel
2014 dopo la contrazione verificatasi
nel 2013.
Andamento dei comparti
I problemi finanziari globali stanno li-
mitando gli investimenti delle impre-
se. L’utilizzo della capacità produttiva
nell’UE rimane a livelli bassi, mentre
la richiesta di attrezzature meccaniche
e industriali nel corso del 2012 è stata
inferiore rispetto alla norma. Solo po-
chi Paesi fortemente orientati verso le
esportazioni hanno potuto vantare una
domanda abbastanza sostenuta. Ciò
nonostante questo si è rivelato non
sufficiente a compensare la contra-
zione degli investimenti fissi nell’UE.
Tuttavia, alcuni fattori indicano un mi-
glioramentonel ciclodegli investimenti
nell’UE nel prossimo anno. Di conse-
guenza, per l’industria delle macchine
e delle attrezzature si prevede per il
2014 una modesta crescita (+3%) dopo
la contrazione di circa il -2% nel 2013.
Considerato che solo poche aziende
sono ora intenzionate a investire in
nuove capacitàproduttive, ladomanda
nell’UE sarà quindi basata essenzial-
mente su prodotti non ciclici e sulle
parti di ricambio. La produzione dei
macchinari elettrici si prevede in legge-
Variazioni annuali della produzione dell’Engineering nell’UE
2012
2013
2014
(previsioni)
Settore Meccanico
+0,4%
-2,0%
+3,0%
Settore Elettrico
ed Elettronico
-2,1%
-2,1%
+2,0%
Settore dei Beni
in metallo lavorati
-3,2%
-1,5%
+2,0%
Totale Engineering
-1,2%
-1,7%
+2,5%
progettare 376
NOVEMBRE
/
DICEMBRE
2013
47
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