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aprile 2014
a questo fabbisogno di cambiamento. Antonio Stra-
fallaci, ‘responsabile operations’ di Mandelli Sistemi,
nel raccontare la ‘software selection’ si sofferma
sulla volontà di rispettare il fornitore:“Volevamo una
soluzione che andasse incontro alle esigenze di tutti
i fornitori, che evitasse loro di modificare le proprie
procedure e di acquistare nuovi software o ricordare
password o ancora visitare siti”. È stato dunque sele-
zionato Iungo di IungoItalia che rispondeva a questi
requisiti: tecnologia standard (e-mail), semplice uti-
lizzo per tutti in qualsiasi lingua, integrazione già
consolidata con il sistema ERP di Mandelli Baan IV.
Iungo interviene in particolare in fase di validazione
degli ordini: il buyer inserisce l’ordine nel gestionale
che passa i dati a Iungo; la direzione riceve una no-
tifica per l’approvazione, dopodiché l’ordine viene
inviato.
Il fornitore riceve una e-mail con l’ordine, all’interno
della quale può confermare o fare controproposte
che riguardano quantità, prezzo, data di consegna.
Nella mail, se è presente documentazione allegata, vi
è anche il link che permette al fornitore di scaricare i
documenti correlati.
Una volta a settimana, sempre tramite e-mail, il for-
nitore riceve in automatico il piano di consegna de-
finitivo con tutte le righe d’ordine aperte, dove, in
caso di criticità, può ancora operare delle modifiche.
Situazione sottomano.
Le aree di intervento del
progetto non riguardano solamente gli ordini ma
anche i documenti di trasporto e la stampa delle eti-
chette bar-code e, a breve, le non conformità, per
un vero controllo della qualità della merce in arrivo.
“Con Iungo abbiamo sempre la situazione in mano
e questo ci consente di aggiornare in real time il no-
stro piano di produzione; sapere di una variazione
‘prima’ è sempre meglio che non saperla mai”, af-
ferma Iolanda Brambilla, responsabile logistica di
Mandelli Sistemi. Il primo beneficio derivante dall’a-
dozione di Iungo è stato lo snellimento dei processi.
La comunicazione ‘facilitata’ con i fornitori offre,
come detto, la possibilità di aggiornare automati-
camente e in tempo reale l’ERP e dunque di avere
una pianificazione della produzione in linea con le
richieste del mercato, senza perdite di tempo. Inoltre
i disegni sono sempre nella versione corretta e ciò
evita errori nella consegna della merce.
A livello quantitativo i numeri parlano chiaro: 400
fornitori integrati (il 99% del valore dell’acquisto
annuo) e 11.000 righe d’ordine gestite annualmente.
Il progetto Iungo in Mandelli è arrivato tra i cinque
finalisti del premio ‘Innovazione ICT Emilia-Roma-
gna’, ideato da Smau in collaborazione con la ‘School
of Management’ del Politecnico di Milano.
principalmente a commessa e ad acquistare sul ven-
duto. Un approccio che si potrebbe definire ‘lean’
inteso sia come risparmio di costi sia come capacità di
innovare a seconda delle richieste e che ha avuto un
riflesso immediato sulle logiche della supply chain.
La reattività del fornitore.
La comunicazione con i
fornitori in casa Mandelli non riusciva a stare al passo
con i cambiamenti aziendali. Il ciclo che riguardava
gli ordini infatti si poteva definire ancora manuale
con tutto ciò che comportava. Venivano inviate delle
e-mail con gli ordini in formato pdf, quindi non mo-
dificabili, e i disegni tecnici abbinati venivano gestiti
separatamente perché troppo pesanti. L’allinea-
mento del portafoglio ordini era effettuato attra-
verso solleciti telefonici con un impiego di risorse
elevato. Inoltre anche il ricevimento della merce in
entrata non era gestito in anticipo in quanto man-
cava la presa visione della pre-bolla.
Le principali conseguenze erano: ritardi nella conse-
gna della merce ed errori nel numero di materiali
in arrivo e nella qualità. Risultava difficile in queste
condizioni ottenere una pianificazione della produ-
zione precisa. L’obiettivo che dunque l’azienda si è
posta è stato di semplificare e facilitare il più pos-
sibile la relazione con il fornitore, per renderlo più
reattivo e affidabile.
Una soluzione tecnologica.
Nel 2011 è iniziata la
ricerca di una soluzione tecnologica che rispondesse
Antonio Strafallaci,
responsabile
operations di
Mandelli Sistemi.