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ecnologia
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roduzione
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progetto che prevede lo sviluppo di un sistema ba-
sato su tecnologia brain-computer interface (BCI) ap-
plicata alle tecnologie assistive, in grado di consentire
ai pazienti affetti da disabilità motorie di varia entità
(come la sclerosi laterale amiotrofica) di controllare
mediante il pensiero dispositivi domotici, ausili (ad
esempio carrozzina elettrica) e di movimentare un
robot umanoide in grado di svolgere alcuni compiti
semplici di supporto (trasporto di oggetti, meccanismi
base di comunicazione, assistenza e aiuto nei movi-
menti). Il progetto è stato molto apprezzato e quindi
finanziato a partire da dicembre 2012. Entro la fine
del progetto (dicembre 2014) una nuova generazione
di robot entrerà nelle nostre case.
L’innovazione.
Nuove tipologie di controllo di-
namico, sistemi di protezione, materiali avanzati,
pelle sensorizzata, design originale sono alcuni degli
aspetti che Humanot sta inglobando nei suoi nuovi
prodotti. Un brevetto italiano sulle piattaforme bi-
pedi è il punto di partenza per lo sviluppo di nuove
strategie di controllo che consentono di ridurre l’uti-
lizzo di componentistica costosa. Inoltre, anche l’of-
ferta verrà erogata inmaniera differente: il team è in
gradodi modificare i prodotti di partenza realizzando
soluzioni robotiche su misura, così da venire incontro
a ogni esigenza del cliente.
Tutto ciò permetterà di poter realmente iniziare
a pensare a un utilizzo dei robot nella vita di tutti i
giorni: se infatti la richiesta di robot umanoidi da
parte di centri di ricerca (e non solo: anche grossi cen-
tri commerciali e fiere come tool di intrattenimento)
è già presente, molto spesso i prezzi delle piattaforme
ad alto contenuto tecnologico sono proibitivi.
Lo scopo di Humanot è di portare la tecnologia avan-
zata di queste piattaforme alla portata di tutti, nella
speranza che presto i robot possano essere realmente
utili all’uomo in attività di tutti i giorni.
'IOVANNI¬'ERARDO¬-USCOLO ¬#REATIVE¬ ¬6ISIONARY¬$ESIGN¬LAB ¬(UMANOT ¬
#ARMINE¬4OMMASO¬2ECCHIUTO ¬%LECTRO )NFORMATIC¬LAB ¬(UMANOT ¬¬
risultati: a fine anno i problemi sembrano risolti e il
robot muove i suoi primi passi. Nel 2011, i migliora-
menti sul robot e lo sviluppo di un brevetto spinge i
due ingegneri a fondare la Humanot, con lo scopo di
creare robot umanoidi funzionali e innovativi in base
alle esigenze del cliente e nasce lo slogan: ‘the robotic
tailors’ cioe’ ‘i sarti della robotica’.
Prodotti e ricerca.
Humanot si fonda sull’espe-
rienza pluriennale nel campo della robotica. Il suo
team attualmente lavora per sviluppare nuovi robot
umanoidi e animaloidi. Humanot punta a entrare pa-
rallelamente sul mercato della ricerca e dell’intratte-
nimento con due robot umanoidi attualmente in fase
di realizzazione.
Nonostante Humanot sia una giovanissima azienda,
essa è già molto attiva nel campo della ricerca acca-
demica. Nel suo primo anno di vita ha stretto e con-
solidato rapporti di collaborazione con sette aziende
e sedici università italiane ed europee.
A livello europeo Humanot ha già coordinato sette
consorzi formati da università rinomate nel mondo
e aziende italiane e sottomesso alla valutazione della
commissione Europea progetti futuristici e tecnologici
per un totale di quindici milioni di euro.
I progetti riguardano: la robotica umanoide e anima-
loide, con particolare riferimento alla locomozione in
ambienti non strutturati. Tutti i progetti prevedono
un approccio multidisciplinare. Partendo dall’analisi
biologica e neuroscientifica dell’uomo e degli animali,
si cerca di riprodurre innovative piattaforme roboti-
che come aiuto per la scienza e la tecnologia. Si pensi
all’agilità dei gatti, alla capacità di arrampicarsi delle
scimmie, all’orientamento dei pipistrelli, per passare
alle abilità di anticipazione degli umani e allo sviluppo
di robot che possano direttamente interagire con
l’uomo, aiutandolo nella locomozione e portandolo
addirittura in volo.
Attività in Italia.
Infine Humanot è attiva anche a
livello Italiano. A marzo 2012 è stato sottomesso alla
Regione Toscana, in associazione con le aziende to-
scane Liquidweb, Massimisistemi e Micromecc, un