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luglio/agosto 2013
fresa JHP993 è stata progettata per applicazioni di
sgrossatura complesse, ad esempio in condizioni insta-
bili quando il pezzo in lavorazione è formato da più
parti oppure quando è difficile da bloccare. La geome-
tria per sgrossatura riduce le forze nella zona di taglio,
rendendo questa fresa ideale nei casi in cui è presente
una potenza del mandrino limitata o un sistema di
fissaggio non stabile. Il profilo della zona di taglio e il
designparticolare dell’elica consentono la formazione
di truciolo corto e di semplice evacuazione.
Inoltre, il canale interno di adduzione dotato di in-
gresso conico, eroga un flusso di refrigerante mag-
giore del 30% nella zona di taglio, rispetto alle frese
integrali prive di adduzione interna.
“Tali caratteristiche riducono i rischi di vibrazioni o
rotture, rendendo questo utensile adatto per le ap-
plicazioni di sgrossatura complesse negli impianti che
sono sempre in funzione, spesso senza il controllo da
parte degli operatori - sottolinea Zanders -. Si tratta di
un utensile davvero affidabile”.
La fresa JHP770 è impiegata per le applicazioni di
sgrossatura e contornatura sulle leghe di titanio, il
suo profilo dritto consente l’utilizzo di questo uten-
sile anche per le operazioni di finitura. Questa fresa
somiglia molto alla JHP951, senza un profilo curvo
dell’elica e con lo stesso canale di adduzione del re-
frigerante della fresa JHP993. È disponibile con raggi
standard, ideali per le applicazioni aerospaziali e l’ul-
tima geometria aggiunta presenta una scelta di di-
verse misure in pollici per rispondere alla domanda
del mercato statunitense. Al pari della fresa JHP951,
la JHP770 è in grado di lavorare dal pieno fino a una
profondità di 1,6xDc, che in alcuni casi può raggiun-
gere anche 2xDc se viene applicato il refrigerante
interno.
JHP993, con una
geometria di sgrossatura a
quattro eliche e un disegno
speciale delle cavità
delle eliche. Ingresso del
refrigerante ottimizzato su
entrambe le frese JHP993
e JHP770.
Geometria della fresa
JHP951 con rinforzo
radiale e disegno speciale
delle cavità delle eliche.
in alcune applicazioni può arrivare fino a 2xDc.
Coi dati forniti dal ‘machining navigator’ di Seco, la
fresa JHP951 trova impiego anche in applicazioni più
avanzate quali l’interpolazione elicoidale e l’entrata in
rampa, quest’ultima conun angolodi rampa di 10°. “E
questo è un grande vantaggio, specialmente quando,
per esempio, si devono fare molte tasche - aggiunge
van Asten - rispetto alla generazione precedente
(JHP950) che disponeva di una capacità di rampa con
un angolo di 5°, gli utilizzatori possono raggiungere
la profondità richiesta ad una velocità doppia”. Un
altro vantaggio importante che la fresa JHP951 vanta
rispetto al modello precedente è un’asportazione
superiore del 30-50%, a seconda dell’applicazione.
Un’alternativa è l’utilizzo dei parametri di taglio pre-
cedenti e ottenendo così una durata prolungata.
Le caratteristiche di progettazione della fresa JHP951
includono il passo differenziato e un’elica curva, che
riducono il rischio di vibrazioni e rumorosità dovute
alla risonanza dell’utensile in lavorazione. A tutto
ciò si aggiungono un bordino raggiato di 8° e un
angolo di spoglia di 5°, che garantiscono un’efficace
formazione di truciolo. Il disegno speciale della cavità
dell’elica e l’ampio diametro consentono un’efficiente
evacuazione del truciolo con un robusto tagliente.
Incremento di produttività.
“L’insieme di tutti questi
aspetti garantisce le prestazioni - afferma Zanders -
oltre a concentrarci sulla geometria, abbiamo selezio-
nato insieme ai nostri fornitori principali la migliore
combinazione di metallo duro e di rivestimento”.
La geometria della fresa JHP951 dispone di un’elica in
più per le misure superiori ai 16 mm, arrivando a un
totale di cinque eliche, con un aumento della produt-
tività del 25% o della durata dell’utensile. La nuova