26
fluidotecnica
414
MAGGIO
2018
na che doveva essere compatta, a
ingombro minimo”.
Autec è azienda sensibile alle novità
e con un approccio molto proiettato
verso il futuro. In fase di progetta-
zione di un prototipo come questo,
in un mercato come quello della
calzatura in cui l’automazione è di
recente introduzione, gli ingegneri
Autec si sono quindi chiesti quale
dispositivo Festo potesse garantire
la maggiore flessibilità e adattati-
vità. Con il Festo Motion Terminal
Vtem è possibile cambiare rapida-
mente la funzionalità dell’utensile,
passando da testa di presa per
aspirazione a testa di presa con
pinza a spilli: le valvole ad esempio
possono modificare la loro funzione
da valvola proporzionale a valvola
direzionale.
Programmare a piacere
Il Vtempotrebbe essere rappresenta-
to come un hardware, programmabi-
Per avere una macchina flessibile, e multifunzione, Autec si è rivolta a Festo per la parte pneumatica.
le e riprogrammabile in modo volati-
le con contenuti software idonei per
l’applicazione in oggetto. La valvola
non è più un oggetto dalla rigida
funzione, ma ne si può plasmare la
funzione secondo i propri obiettivi
di progetto.
Nel caso della macchina in questio-
ne, è stato sviluppato un software
gestionale, inserito poi in un PLC che
serve da interfaccia per il controllo
del dispositivo. “Dopo aver configu-
rato la parte software - ha commen-
tato in questo senso Barsacchi - non
abbiamo riscontrato alcuna difficoltà
nel suo utilizzo”.
Insomma, secondo il responsabile
del progetto: “Il Festo Motion Ter-
minal Vtem è indicato per macchine
che devono modificare online la loro
funzionalità, o i compiti specifici de-
gli utensili di lavorazione. È così pos-
sibile ridurre drasticamente i tempi
di cambio formato”.
È l’elettronica Festo, sempre colle-
gata al terminale di valvole, a ga-
rantire la qualità della lavorazione,
controllando tramite appositi sensori
la quantità di vuoto sui piani di aspi-
razione sui quali vengono appoggiati
i pezzi di pelle e stoffa da lavorare. In
caso di depressione insufficiente sul
piano di lavoro, sintomo che il pezzo
non è collocato bene, viene bloccata
la distribuzione della colla da parte
della pistola.
“La macchina - spiega ancora Bar-
sacchi - ci è stata richiesta perché
l’operazione precedentemente veni-
va fatta a mano e il margine di er-
rore imponeva di considerare scarti
di materiale. Oggi non c’è scarto e
possiamo garantire la realizzazione
di un numero di portafogli esatta-
mente proporzionale alla materia
prima disponibile”.
Infine, come accennato, la macchina
è completamente Industry 4.0. “L’i-
dea di provare il Festo Motion Termi-
nal Vtem nasce anche dall’esigenza
di vendere le macchine sfruttando
le agevolazioni fiscali connesse alle
misure di sviluppo industriale pro-
mosse dal piano Calenda - conclude
Barsacchi - inoltre la possibilità di
controllarne il funzionamento e in-
tervenire da remoto facilita anche il
nostro lavoro quotidiano”.
PNEUMATICA




