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fluidotecnica

414

MAGGIO

2018

na che doveva essere compatta, a

ingombro minimo”.

Autec è azienda sensibile alle novità

e con un approccio molto proiettato

verso il futuro. In fase di progetta-

zione di un prototipo come questo,

in un mercato come quello della

calzatura in cui l’automazione è di

recente introduzione, gli ingegneri

Autec si sono quindi chiesti quale

dispositivo Festo potesse garantire

la maggiore flessibilità e adattati-

vità. Con il Festo Motion Terminal

Vtem è possibile cambiare rapida-

mente la funzionalità dell’utensile,

passando da testa di presa per

aspirazione a testa di presa con

pinza a spilli: le valvole ad esempio

possono modificare la loro funzione

da valvola proporzionale a valvola

direzionale.

Programmare a piacere

Il Vtempotrebbe essere rappresenta-

to come un hardware, programmabi-

Per avere una macchina flessibile, e multifunzione, Autec si è rivolta a Festo per la parte pneumatica.

le e riprogrammabile in modo volati-

le con contenuti software idonei per

l’applicazione in oggetto. La valvola

non è più un oggetto dalla rigida

funzione, ma ne si può plasmare la

funzione secondo i propri obiettivi

di progetto.

Nel caso della macchina in questio-

ne, è stato sviluppato un software

gestionale, inserito poi in un PLC che

serve da interfaccia per il controllo

del dispositivo. “Dopo aver configu-

rato la parte software - ha commen-

tato in questo senso Barsacchi - non

abbiamo riscontrato alcuna difficoltà

nel suo utilizzo”.

Insomma, secondo il responsabile

del progetto: “Il Festo Motion Ter-

minal Vtem è indicato per macchine

che devono modificare online la loro

funzionalità, o i compiti specifici de-

gli utensili di lavorazione. È così pos-

sibile ridurre drasticamente i tempi

di cambio formato”.

È l’elettronica Festo, sempre colle-

gata al terminale di valvole, a ga-

rantire la qualità della lavorazione,

controllando tramite appositi sensori

la quantità di vuoto sui piani di aspi-

razione sui quali vengono appoggiati

i pezzi di pelle e stoffa da lavorare. In

caso di depressione insufficiente sul

piano di lavoro, sintomo che il pezzo

non è collocato bene, viene bloccata

la distribuzione della colla da parte

della pistola.

“La macchina - spiega ancora Bar-

sacchi - ci è stata richiesta perché

l’operazione precedentemente veni-

va fatta a mano e il margine di er-

rore imponeva di considerare scarti

di materiale. Oggi non c’è scarto e

possiamo garantire la realizzazione

di un numero di portafogli esatta-

mente proporzionale alla materia

prima disponibile”.

Infine, come accennato, la macchina

è completamente Industry 4.0. “L’i-

dea di provare il Festo Motion Termi-

nal Vtem nasce anche dall’esigenza

di vendere le macchine sfruttando

le agevolazioni fiscali connesse alle

misure di sviluppo industriale pro-

mosse dal piano Calenda - conclude

Barsacchi - inoltre la possibilità di

controllarne il funzionamento e in-

tervenire da remoto facilita anche il

nostro lavoro quotidiano”.

PNEUMATICA