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fluidotecnica

414

MAGGIO

2018

25

Affiancare il cliente nella realizza-

zione del prototipo di una macchina

versatile per la realizzazione di porta-

fogli griffati è quello che è stato fatto

da Festo anche con Autec.

Dice Barsacchi: “Quando abbiamo

ricevuto la richiesta di produrre una

macchina flessibile, e multifunzione,

abbiamo subito richiesto l’intervento

di Festo per la parte pneumatica. La

scelta è ricaduta sul Motion Terminal

perché, trattandosi di un prototipo,

avevamo la necessità di un compo-

nente che fosse facile da riconfigu-

rare, che permettesse di cambiare

funzionalità e portata delle valvole,

che fosse gestibile da remoto in

chiave Industry 4.0”.

Una sfida vinta

Abbandonare il classico terminale

di valvole per affidarsi a un dispo-

sitivo tanto rivoluzionario come il

Festo Motion Terminal, dicono i

tecnici aziendali, è stata una sfida,

vinta grazie anche al supporto di

Benedetta Torres (Festo), che in-

sieme a Luca Geri (responsabile

software di Autec) ha sviluppato la

parte software e le app per definire

chio della moda italiana. Un brand

che ha commissionato unamacchina

per produrre le tasche interne dei

portafogli, quelle che contengono

le carte di credito per intendersi, in

modo automatizzato, preciso e senza

scarti di materiale.

Affidarsi a Festo

Fin dai primi anni, Autec si è affi-

data a Festo per quanto riguarda

tutta l’automazione pneumatica. La

ragione è ‘da ricercarsi nell’affidabi-

lità dei prodotti della multinazionale

tedesca’ e, per usare le parole di

Ilario Barsacchi, di Autec, responsa-

bile del progetto: “Nella capacità di

assistenza offerta da Festo in ogni

parte del mondo. Essendo il nostro

un mercato globale, il servizio è in-

dispensabile”.

Da parte sua, Festo, come spiega

l’industry segment manager del prin-

ting & plastic, Giorgio Centola: “È

un’azienda strutturata per settori ver-

ticali, con un approccio ai clienti di

tipo consulenziale in modo da offrire

un’assistenza fortemente focalizzata

sull’applicazione da realizzare piutto-

sto che sul singolo prodotto”.

le funzioni delle valvole. Questa

sorta di ‘intelligenza artificiale’ ap-

plicata alle valvole permette in-

fatti di gestire strumenti diversi e

modificare il funzionamento della

macchina anche da remoto.

“La scelta del Festo Motion Ter-

minal - ha spiegato Barsacchi - ci

ha fatto risparmiare, in termini di

tempo e soprattutto di lavoro, sulla

riconfigurazione dell’isola di valvole.

Proprio durante le festività natalizie

infatti ci siamo accorti che avevamo

bisogno di una coppia di valvole

proporzionali in più. Con il sistema

da noi utilizzato in precedenza, a-

vremmo dovuto ordinarle, inserirle

e riconfigurarle, con il Festo Motion

Terminal abbiamo scaricato un’app

e, grazie al supporto tecnico degli

specialisti di Festo, non c’è stato

bisogno di ulteriori operazioni, con

gli ovvi risparmi sotto molteplici

punti di vista”.

Questa straordinaria flessibilità di

utilizzo rende il Festo Motion Termi-

nal Vtem idoneo per ‘pressoché ogni

applicazione in ambito industriale

con vantaggi ancor più tangibili sui

prototipi’.

Come detto, la macchina progettata

da Autec serve a realizzare i classici

porta carte di credito, composti da

più pezzi sovrapposti e cuciti da

un’altramacchina. L’operazione con-

trollata dal Festo Motion Terminal

Vtem è quella di incollaggio di un

particolare in pelle con una parte

in seta. Una volta accoppiate le due

parti, infatti, il robot di asservimento

le trasferisce a una macchina rim-

boccatrice.

“Si tratta della lavorazione di 8 ta-

sche per contenere le nostre carte

per la quale - continua il progettista

Autec - ci è stata chiesta un’autono-

mia di 4 ore con un ciclo produttivo

totale di 14 secondi per incollaggio

e rimboccatura. Quella che abbiamo

realizzato, e che in questi giorni sarà

installata dal cliente, è una macchi-

Da sinistra, Emiliano Berretta, disegnatore meccanico, Luca Geri, responsabile software, e Ilario Barsacchi,

responsabile del progetto.