fluidotecnica
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MAGGIO
2018
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complicate dai cambiamenti del per-
sonale e dalla mancata conoscenza
del sistema, che possono influire in
maniera negativa sui tempi di fermo
macchina. Nonostante il marshalling
manuale sia tuttora ritenuto adeguato
per progetti di piccole dimensioni,
processi continui e in lotti su larga
scala, in settori come quelli chimi-
co, farmaceutico e del food, in cui la
mancata produzione può dare luogo
a costi realmente eccessivi, si rivol-
gono sempre più frequentemente a
strategie di progettazione dei sistemi
di processo affidabili e che non impli-
cano rischi. Il marshalling elettronico
elimina le operazioni che richiedono
molta manodopera, necessarie con il
marshallingmanuale. I cavi dal campo
sono ancora collegati al cabinet di
marshalling, ma a partire dal cabinet
i collegamenti verso i controller sono
gestiti elettronicamente. Ora è pos-
sibile mappare ogni canale I/O ver-
so ogni controller. Emerson gestisce
questa mappatura con i suoi Charm
(Characterisation Modules), ovvero
schede di conversione da analogico
a digitale che possono essere carat-
terizzate per eseguire qualsiasi fun-
zione di segnale (AI, AO, DI, DO, RTD
e così via). I moduli sono agganciati
a schede Charm I/O (CIOC), che sono
a loro volta montate su morsettiere
su guida DIN in cui viene disposto il
gamento del dispositivo di campo
attraverso il cablaggio multi-core,
collegato alle morsettiere nei cabinet
di controllo, con ogni collegamento
inter-smistato manualmente alla sua
scheda I/O appropriata. All’aumento
della complessità del sistema e del
numero di collegamenti corrisponde
l’inevitabile crescita delle modifiche
I/O e l’emergere di difficoltà legate al
monitoraggio di ogni singolo collega-
mento fisico nel pannello di marshal-
ling. Ogni modifica aggiunge costi,
ritardi e, cosa ancora più importante,
rischi al progetto. L’aggiunta di ridon-
danza provoca ancora più problemi.
Manutenzione all’avanguardia
Inoltre, la manutenzione futura e la
modifica dei sistemi sono spesso
cablaggio in campo; il dispositivo da
campo viene identificato e la scheda
Charm appropriata viene configurata
e smistata elettronicamente mediante
un bus digitale nascosto verso qual-
siasi controller presente nel sistema.
Il collegamento della comunicazione
e dell’alimentazione completamente
ridondante è incluso, e il rilevamento
automaticodi ogni canale I/Opermette
un’esecuzione facile delle modifiche
relative a identificazione, configurazio-
ne, diagnostica e progettazione da par-
te del sistema di controllo distribuito.
I vantaggi
La tecnologia, secondo il produttore,
offre svariati vantaggi, dalle prime
fasi della progettazione alla messa in
servizio, e per tutta la durata della pro-
duzione. Dal momento che è possibile
collegare a controller specifici ingressi
e uscite analogici o digitali di qualsiasi
tipo in ogni fase del progetto senza
il ricablaggio manuale, è più facile
preventivare i costi dell’hardware e
La rete DeltaV con valvole pneumatiche su Charm elimina la necessità di una rete secondaria.
Nodo elettronico Charm 580 Asco Numatics
e isole di valvole.




