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fluidotecnica

414

MAGGIO

2018

21

complicate dai cambiamenti del per-

sonale e dalla mancata conoscenza

del sistema, che possono influire in

maniera negativa sui tempi di fermo

macchina. Nonostante il marshalling

manuale sia tuttora ritenuto adeguato

per progetti di piccole dimensioni,

processi continui e in lotti su larga

scala, in settori come quelli chimi-

co, farmaceutico e del food, in cui la

mancata produzione può dare luogo

a costi realmente eccessivi, si rivol-

gono sempre più frequentemente a

strategie di progettazione dei sistemi

di processo affidabili e che non impli-

cano rischi. Il marshalling elettronico

elimina le operazioni che richiedono

molta manodopera, necessarie con il

marshallingmanuale. I cavi dal campo

sono ancora collegati al cabinet di

marshalling, ma a partire dal cabinet

i collegamenti verso i controller sono

gestiti elettronicamente. Ora è pos-

sibile mappare ogni canale I/O ver-

so ogni controller. Emerson gestisce

questa mappatura con i suoi Charm

(Characterisation Modules), ovvero

schede di conversione da analogico

a digitale che possono essere carat-

terizzate per eseguire qualsiasi fun-

zione di segnale (AI, AO, DI, DO, RTD

e così via). I moduli sono agganciati

a schede Charm I/O (CIOC), che sono

a loro volta montate su morsettiere

su guida DIN in cui viene disposto il

gamento del dispositivo di campo

attraverso il cablaggio multi-core,

collegato alle morsettiere nei cabinet

di controllo, con ogni collegamento

inter-smistato manualmente alla sua

scheda I/O appropriata. All’aumento

della complessità del sistema e del

numero di collegamenti corrisponde

l’inevitabile crescita delle modifiche

I/O e l’emergere di difficoltà legate al

monitoraggio di ogni singolo collega-

mento fisico nel pannello di marshal-

ling. Ogni modifica aggiunge costi,

ritardi e, cosa ancora più importante,

rischi al progetto. L’aggiunta di ridon-

danza provoca ancora più problemi.

Manutenzione all’avanguardia

Inoltre, la manutenzione futura e la

modifica dei sistemi sono spesso

cablaggio in campo; il dispositivo da

campo viene identificato e la scheda

Charm appropriata viene configurata

e smistata elettronicamente mediante

un bus digitale nascosto verso qual-

siasi controller presente nel sistema.

Il collegamento della comunicazione

e dell’alimentazione completamente

ridondante è incluso, e il rilevamento

automaticodi ogni canale I/Opermette

un’esecuzione facile delle modifiche

relative a identificazione, configurazio-

ne, diagnostica e progettazione da par-

te del sistema di controllo distribuito.

I vantaggi

La tecnologia, secondo il produttore,

offre svariati vantaggi, dalle prime

fasi della progettazione alla messa in

servizio, e per tutta la durata della pro-

duzione. Dal momento che è possibile

collegare a controller specifici ingressi

e uscite analogici o digitali di qualsiasi

tipo in ogni fase del progetto senza

il ricablaggio manuale, è più facile

preventivare i costi dell’hardware e

La rete DeltaV con valvole pneumatiche su Charm elimina la necessità di una rete secondaria.

Nodo elettronico Charm 580 Asco Numatics

e isole di valvole.