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la, Chief Manufacturing Officer di

Brembo. “Le tecnologie applicate

sono molteplici e differenti a se-

conda dell’area interessata e im-

plicano soluzioni che impattano

sull’intera catena di processo. In

Brembo stiamo sviluppando un ap-

proccio a questo tipo di tecnologie

step by step, in modo sensibile,

considerando i contesti organizza-

tivi che vengono coinvolti - spiega

l’ingegnere -. Ad oggi Brembo è in

grado di dominare la produzione di

grandi serie, come quelle di nicchia

e le tecnologie di base per realiz-

zare i propri prodotti: da questo

punto di vista siamo già pronti. I

nostri investimenti sono soprat-

tutto indirizzati alla conoscenza

elementare, per ciò che afferisce

la gestione dei Big Data analysis,

alla determinazione di algoritmi

di predizione e comunicazione tra

singole macchine, sotto sistemi

di lavorazione, fabbriche e clienti.

L’interfaccia con questi ultimi, ad

esempio, è già stata realizzata”. Sta

nascendo un nuovo paradigma di

fabbrica e il concetto di fabbrica

sta evolvendo costantemente e

con esso anche l’interfaccia uomo-

macchina. “L’uomo resta al centro

della fabbrica, ma il suo interven-

to viene nobilitato: abbandona le

operazioni ripetitive, senza valore

aggiunto, per dedicarsi ad analisi e

assumersi responsabilità decisio-

nali sempre più sfidanti - continua

il Chief Manufacturing Officer di

Brembo -. Lavorare in questo con-

testo diventa per tutti decisamente

più sfidante, accattivante e impe-

gnativo. Si affronteranno nuove

sfide legate soprattutto alla cultura

digitale, passando dalla gestione

corrente del sistema industriale

a una di tipo continuo, basata su

informazioni digitali, con persone

che avranno acquisito questo tipo

di cultura. Non è per cui pensabile

una fabbrica senza persone, non

sarebbe sostenibile”. Le priorità

saranno principalmente connesse

ai Big Data, alla realtà virtuale per

il supporto all’addestramento, per

lo sviluppo di nuovi processi e per

la manutenzione; alla logistica,

per il dialogo con il sistema di

governo di fabbrica, fra le singole

isole di lavorazione e l’infrastrut-

tura logistica, arrivando a guidare

i mezzi che movimentano i singoli

contenitori. “Senza dimenticare la

prototipazione virtuale, che per

Brembo significa supporto per la

definizione di nuovi processi e

sviluppo di nuovi prodotti - en-

tra nel dettaglio Alessandro Palla

-.L’applicazione delle nuove tecno-

logie permetterà un aumento della

flessibilità del sistema produttivo e

dell’interconnessione con i clienti,

andando ad impattare positiva-

mente sulla personalizzazione, che

diverrà più veloce”.

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