INDUSTRIA NAUTICA
DOSSIER
progettare 377
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GENNAIO
/
FEBBRAIO
2014
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e di realizzazione. Secondo quanto
afferma Missler le prestazioni del
programma sono migliorate fino a
30% di efficienza di tempo rispetto
ai sistemi CAD di vecchia genera-
zione; il caricamento parziale dei
documenti (assemblaggi, pezzi ecc.)
è più veloce e la gestione dei grandi
assiemi e i tempi di messa in tavola
e di proiezione sono ridotti. TopSo-
lid è facile da usare con tempi di
apprendimento ridotti.
Un altro importante vantaggio è la
possibilità di poter progettare in
team sullo stesso database e sullo
stesso progetto. Esiste una gestione
degli utenti e delle autorizzazioni
agli accessi. Tutti e dappertutto, in
locale o a distanza, possono essere
connessi.
“TopSolid - ha proseguito Marco
Gaffuri - si integra anche con alcuni
strumenti utilizzati per rilevare le
dimensioni degli scafi come Proline.
Si tratta di un tastatore in grado di
sviluppare il modello tridimensio-
nale dello scafo dell’imbarcazione,
anche con geometrie complesse.
Successivamente viene sviluppato
il progetto degli arredamenti con il
software Missler. La tecnologia non
si limita alla fase progettuale, ma si
impone anche nella fase successiva
della produzione.
“Per esempio l’utilizzo di collanti
strutturali a base poliuretanica con-
sentono fissaggi e assemblaggi delle
strutture inmodo sicuro e flessibile”.
Progetti 3D, percorsi utensili, nuovi
materiali e macchine utensili a CNC
hanno permesso a Gaffuri di alzare
l’asticella della qualità.
Non solo imbarcazioni
Gaffuri non si limita a realizzare pro-
dotti su commessa, ma collabora e
ingegnerizza progetti forniti dal com-
mittente. Un esempio su tutti è stata
la progettazione e produzione della
scultura del DNA realizzata per la Ba-
silica del polo ospedaliero scientifico
universitario San Raffaele di Milano,
collocata all’interno del dipartimen-
to di biotecnologia nell’ottobre del
2008. “La complessa geometria del
DNA - ha concluso Daniela Gaffuri
- ha reso indispensabile un calcolo
statico della struttura in legno e ac-
ciaio”. La scultura è iniziata con la
produzione di centine (una sorta di
stampo) in legno per la pressatura e
curvatura dei moduli che costituisco-
no la doppia elica. Ogni elemento è
stato realizzato incollando ventidue
fogli di multistrato okumè di 4 mm
di spessore, successivamente im-
piallacciato con legno teak. Ogni
elemento prodotto a mano è stato
rifinito con la macchina CMS a 5
assi. Il peso totale della scultura è di
2.500 kg ed è sostenuta da due cavi
d’acciaio inossidabile; l’altezza è di
22 m con un diametro di 4 m.
Cosa dire. In un mercato ancora alta-
lenante e imprevedibile è necessario
che l’industria italiana sia pronta a
cogliere le opportunità di crescita
che si prospettano nel corso del 2014.
Gaffuri ha puntato sull’innovazione,
sulla creatività e sull’esperienza di
sessant’anni nel mondo della lavo-
razione del legno. Un’organizzazione
aziendale coraggiosa e rinnovatrice
per affrontare i mercati internazionali
sotto la bandiera del Made in Italy.
Realizzazione della scultura del DNA per la Basilica
del polo ospedaliero scientifico universitario San
Raffaele di Milano.