Progettare_377 - page 53

INDUSTRIA NAUTICA
DOSSIER
progettare 377
GENNAIO
/
FEBBRAIO
2014
53
sopra ai 2 miliardi di euro, con una
crescita del 7%. Questo risultato,
basato sulle ipotesi di crescita del
PIL italiano da parte del Fondo Mo-
netario Internazionale, è da leggersi
alla luce del fatto che, essendo la
nautica da diporto caratterizzata da
un’elevata elasticità della domanda
al variare del reddito, il contributo
del comparto al PIL amplifica, in po-
sitivo e in negativo, l’andamento del
PIL stesso. Ucina, nella sua relazione
ha preso in considerazione i numeri
a consuntivo relativi all’andamento
del mercato nautico italiano per
l’anno 2012, una stagione che a livel-
lo occupazionale ha registrato una
contrazione del 5,5% rispetto all’an-
no precedente, portando a 19.000 il
numero degli addetti diretti. Buone
notizie invece per quanto riguarda
il segmento dei superyacht dove,
secondo l’order book pubblicato
dalla rivista internazionale Show
Boats International, l’Italia mantiene
una leadership indiscussa, con 272
ordini pari al 39% del totale.
Il quadro economico
Nell’ambito di un quadro economico
fortemente negativo dal 2008 ad og-
gi, caratterizzato da una sostanziale
incertezza sui tempi della ripresa,
l’industria nautica deve fronteggiare
una forte riduzione della domanda
nei mercati tradizionali, con evidenti
conseguenze sulla produzione del
settore. Confrontando i dati della
pubblicazione ‘La nautica in cifre’,
relativi al 2012, con quelli del 2008,
anno nel quale la cantieristica italia-
na ha conosciuto la sua maggiore
espansione si può osservare come il
fatturato complessivo scenda quasi
del 60%, attestandosi su un valore di
2,5 miliardi di euro, perdendo circa
3,7 miliardi in termini assoluti, per
la maggior parte (oltre 2 miliardi)
in termini di vendite di produzione
italiana sul territorio nazionale.
A livello macroscopico, si osserva
innanzitutto una composizione mol-
to diversa degli sbocchi di mercato
rispetto al passato: le esportazioni
superano ormai i due terzi della
produzione totale dell’intero com-
parto, raggiungendo quasi il 90%
nella cantieristica, e presentano una
flessione attorno al 37% dal 2008 al
2012. La produzione nazionale per
l’Italia si riduce del 77%, attestando-
si su livelli minimi nella serie storica.
La crisi è confermata anche dal dato
relativo alle importazioni, in calo di
oltre il 65%. Sempre dal 2008 a oggi,
il fatturato complessivo appare ben
più che dimezzato, relativamente al
contributo della nautica al PIL, che
scende del 62%. Al fine di individua-
re il posizionamento dell’industria
della nautica da diporto nel contesto
produttivo nazionale, è utile effet-
tuare un confronto fra l’andamento
del PIL di settore e quello dell’eco-
nomia nazionale.
Nel 2012 il tasso di crescita del
PIL è stato negativo (-2,4%) e, in
base alle più recenti stime Ocse
di maggio 2013, l’andamento del
PIL per l’anno 2013 ha visto una
contrazione dell’1,5% (contro il -1%
dell’outlook del novembre 2012). Il
ritorno alla crescita non è previsto
prima del 2014, quando è stimata
una variazione positiva dello 0,5%;
il dato per il 2015 è previsto in cre-
scita dell’1,3%, riflettendo così sia
un miglioramento ciclico, sia una
ripresa della crescita potenziale del
PIL stesso.
Progetto
internazionale
Italia-USA
Il progetto promosso dal Mise (Ministero
sviluppo economico) in collaborazione
con Ucina, ha l’obiettivo di sostenere la
partnership tra le due sponde dell’oceano,
puntando a crescere nei Paesi Terzi con
un prodotto congiunto e polifunzionale.
Italia e USA rimangono, nonostante la
crisi del settore, i leader mondiali della
nautica da diporto. Per sostenere e svilup-
pare ulteriormente le rispettive industrie
nautiche, sia nei mercati tradizionali che
nei Paesi emergenti, quali per esem-
pio l’India, hanno scelto di promuovere
un’idea progettuale non convenzionale.
La spinta a unire le forze per andare
insieme sui mercati mondiali aprendo
nuovi spazi per le eccellenze della nau-
tica rappresenta, dunque, la premessa
verso nuove partnership tra organismi
e aziende americane e italiane, ma per-
mette, altresì, collaborazioni sinergiche e
innovative che portano vantaggi reciproci
a tutti i soggetti coinvolti. In tale direzione
si inserisce il progetto promosso dal MiSE,
presso il Chantier de Pondicherry in In-
dia, un prototipo di piccola imbarcazione
di design italiano, con il sistema strip
planking americano ed equipaggiato con
prodotti e accessori di entrambi i Paesi.
Cantieristica italiana: ripartizione della produzione nazionale tra vendite Italia e estero 2006/2012.
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