Rivista_Meccanica_Oggi_175 - page 83

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gennaio/febbraio 2014
Samumetal
Samuplast Subtech 2014
Dal 29 gennaio al 1° febbraio Gammaplast è
presente a Pordenone presso Samumetal 2014, il
salone dedicato alla lavorazione dei metalli, che
quest’anno si svolgerà in concomitanza con le
manifestazioni Samuplast e Subtech, creando uno
scenario ideale per l’azienda che potrà mostrare
le proprie competenze a 360°. L’azienda ritiene
importante essere presente a una manifestazione
che avviene nel proprio territorio, non solo
una cittadina friulana, ma anche uno dei centri
strategici della cosiddetta Euroregione, crocevia
per molti mercati europei.
A caratterizzare questa esperienza, ancora la
sinergia, poiché Gammaplast partecipa con tre
partner, i quali hanno svolto ruoli chiave come
fornitori nel progetto sull’isola flessibile:
K.L.A.I.N. Robotics, come distributore ufficiale
Denso; Adat Srl come sviluppatore software;
Robotunits Italia Srl come fornitore di sistemi
modulari per l’automazione industriale. Al
padiglione 7, stand 40, sarà possibile vedere alcune
delle tecnologie che rendono l’isola flessibile un
impianto tanto funzionale quanto innovativo.
trovato uno spunto davvero interessante nei sistemi di
visione, e nelle potenzialità di sviluppo di un software
che gestisse l’interazione fra ‘occhio e braccio’. Vole-
vamo riuscire a integrare un impianto che fosse ingrado
non solo di fare pick & place, ma di farlo in maniera
flessibile. L’idea ha destato non poco scetticismo, ma ha
comunque aperto un dialogo sul tema e coinvolto sva-
riate aziende ed enti di ricerca. Alcuni dei quali hanno
poi attivamente contribuito al progresso del progetto
Gammaplast”. Un riconoscimento è arrivato proprio
dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha assegnato
all’azienda un premio per l’Innovazione legata al pro-
getto.
Quali sono allora i benefici che potete riscontrare in
azienda? Come state gestendo la start-up del progetto?
“La collaborazione di alcuni clienti Gammaplast - ha sot-
tolineato Brunetta - ha permesso di provare l’impianto
su articoli in produzione corrente e di evidenziare da
subito come le attrezzature impiegate nelle lavorazioni
di assemblaggio manuale, come dime e sistemi vibranti
per l’orientamento dei pezzi, potessero venire re-im-
piegate nel nuovo impianto”. Inoltre, l’utilizzo degli
elementi meccanici preesistenti, ha permesso di avviare
nuovi cicli di assiemaggio, più efficienti e flessibili, con
un investimento contenuto da parte del cliente. L’espe-
rienza con la robotica antropomorfa ha contribuito ad
aumentare l’efficienza produttiva in azienda e non solo,
ha reso possibili sperimentazioni anche con materiali di
nuova generazione. L’impiego della robotica sta produ-
cendo un riflesso positivo su tutta la visione aziendale,
in un certo senso, sta permettendo di fare ulteriori mi-
glioramenti delle proposte targate Gammaplast.
Dalla produzione al design
. Le nuove soluzioni svi-
luppate dall’azienda friulana non si limitano alla pro-
duzione, ma sono dedicate anche ad altri comparti
industriali. “Da sempre abbiamo interesse per l’IM
Decoration - è intervenuto Pol Bodetto -, così abbiamo
sviluppato in modo sempre più efficiente la capacità
di realizzare particolari con alta qualità estetica. Nel
primo semestre 2012, abbiamo affrontato un caso di
sovra iniezione termoplastica su laminato composito,
sia con fibra di vetro sia con fibra di carbonio, il quale
presenta particolari necessità di manipolazione e tra-
sformazione”.
L’azienda ha curato l’intero processo, costruendo lo
stampo per la produzione e realizzando l’automazione
dedicata al prelievo dei pezzi e al riscaldamento del la-
minato, il quale viene formato e stampato in un unico
tempo-ciclo. Il processo, che in una prima fase del pro-
getto era stato sviluppato con la robotica cartesiana a
tre assi, oggi viene implementato con robot antropo-
morfo a bordo macchina.
L’isola dei robot.
Nel secondo semestre 2013, dopo quasi
cinque anni di ricerca e sviluppo, Gammaplast ha visto la
messa a punto de ‘l’isola flessibile’: un sistema che integra
robotica antropomorfa e software per gestire la visione.
Oggi l’isola è in grado di manipolare fino a sei compo-
nenti, con un buon grado di flessibilità per quanto con-
cerne la forma e le caratteristiche tecniche dei pezzi.
I tempi di attrezzamento del sistema si limitano alla
programmazione dello stesso: si parla di poche ore per
ciascuna produzione e/o versione. La meccanica acces-
soria si realizza su misura in tempi tecnici molto snelli, e
spesso è già disponibile da precedenti lavorazioni semi-
automatiche, in questo caso sono richiesti solo piccoli ag-
giustamenti. Attualmente i test condotti mostrano tempi
ciclo interessanti e certo migliorativi rispetto i precedenti
metodi di assemblaggio, con le dovute discrezionalità le-
gate alla tipologia di produzione. “Lo studio delle possi-
bilità della illuminotecnica e dei sistemi di asservimento e
alimentazione –ha concluso Brunetta- stanno portando
l’isola verso ulteriori fasi di sviluppo e perfezionamento”.
L’obiettivo è quellodi mettere a puntoun impianto chiavi
inmano e un sistema user friendly che possa essere impie-
gato facilmente nell’industria.
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