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Un approccio alla Progettazione

Dinastica

Esiste un approccio poco noto allo

sviluppo nuovi prodotti nel mondo

Design to order chiamato Proget-

tazione Dinastica. Il nome deriva

dal concetto di base che prevede di

definire il ‘capostipite’ di una nuo-

va ‘dinastia’ di prodotti, che ver-

ranno ultimati nella progettazione

di dettaglio solo all’arrivo di ordini

da un cliente. L’approccio nasce in

Giappone con il nome di Minamoto

Sekkei

源設計

, progettazione ‘a sor-

gente’, mentre nei Paesi anglofoni

è spesso chiamato Archetype based

design, termine preso in prestito

dalla progettazione software. Co-

me molti metodi giapponesi, risulta

coerente con i concetti, sempre più

in voga negli ultimi anni, del lean

thinking quali l’analisi del valore in

ottica cliente e l’anticipazione delle

contromisure per prevenire gli errori

piuttosto che correggerli. La norma,

in molte aziende male organizzate, è

quella di procedere derivando sem-

pre dalla commessa di un utilizzatore

precedente, col rischio di scegliere

la commessa sbagliata o di pro-

pagare gli errori. La progettazione

dinastica offre un’alternativa alla

t rad i z i ona l e

deriva-

zione dall’ul-

tima

commessa fatta, grazie al concetto di

progettazione dell’archetipo della fa-

miglia (della sorgente nell’accezione

originale del termine) da cui poi ven-

gono sempre derivate le varie perso-

nalizzazioni successive. Se, durante

le varie personalizzazioni, si identifi-

cano soluzioni migliorative, queste

sono integrate nella progettazione

Passo

Nome del passo

Contenuto

Passo 1

Analisi delle cause della varietà

Che tipo di personalizzazioni potrebbero chiedere i

clienti del prodotto?

Passo 2

Studio degli impatti della varietà

Quali sono le conseguenze sul prodotto delle

personalizzazioni richieste?

Cosa va cambiato in base a esse?

Passo 3

Minimizzazione degli impatti sul

prodotto

Sviluppo del basic design dell’archetipo secondo

tecniche che minimizzino il bisogno di modifiche

successive all’arrivo degli ordini clienti. Spesso si

applicano principi di robust design o tecniche

di Variety Reduction Program (VRP): fisso/

variabile, modularità, integrazione, range e serie.

Passo 4

Progettazione a variante

Sviluppo di documenti tecnici con modalità che

velocizzino l’adattamento a commessa.

Es.: modellazione parametrica, modelli CAD basati

su regole, disegni a variante multipla,

librerie di modelli solidi, ecc.

Passo 5

Linea guida alla personalizzazione

Sviluppo di strumenti di gestione della

conoscenza (linea guida, configuratore, distinte

basi configurabili, ecc.) che riducano il rischio

di errore per personalizzazione di progettisti

che non abbiano partecipato alla progettazione

dell’archetipo.

Passo 6 Sviluppo di strumenti tecnico-

commerciali

Sviluppo di strumenti ad uso di commerciali,

marketing e proposal engineer che aiutino

a proporre il prodotto sul mercato evitando

personalizzazioni non necessarie o tecnicamente

non realizzabili

dell’archetipo, che è sottoposto a re-

visione. Il metodo si basa su sei passi

applicativi (tabella 1) che richiedono

forte collaborazione tra tecnici della

Ricerca e Sviluppo e persone capaci

di prevedere le esigenze del mercato

(per esempio commerciali, marke-

ting di prodotto, product manager,

preventivisti ecc.). È soprattutto gra-

progettare

389

maggio

2015

71

Impatti della

Progettazione

Dinastica.

Franco Balzarin,

R&D di MBF.